“Gerri”: la Fiction Rai che ha conquistato tutti, ora Su Netflix

serie tvGiugno 19, 2025

“Gerri,” la   fiction Rai che ha catturato l’Italia, è appena sbarcata su Netflix. Se non ne avete ancora sentito parlare, se non la conoscete, allora preparatevi, perché questa è una di quelle che non dovete assolutamente perdere. Quattro episodi di circa 100 minuti ciascuno,    tratti dai romanzi di Giorgia Lepore.

Perché “Gerri” è un Must-Watch

Al centro di tutto c’è Gregorio “Gerri” Esposito, interpretato dal talentuoso Giulio Beranek.  Gerri non è il solito ispettore di polizia, a differenza dei suoi colleghi spesso stereotipati,  è un personaggio profondamente complesso e stratificato. La sua origine Rom non è un semplice dettaglio, ma una componente centrale della sua identità e del suo modo di percepire il mondo e affrontare le indagini. Questa caratteristica lo rende immediatamente diverso, portando in scena temi di identità, pregiudizio e integrazione che raramente vengono esplorati con tale sensibilità nelle fiction italiane. La scelta di un attore come Giulio Beranek, nato a Taranto,   padre Ceco, madre di origini circensi , rafforza questa autenticità. Al contrario di   molte serie poliziesche che si concentrano sul “chi è stato” e sulla pura azione investigativa, Gerri scava in profondità tematiche sociali molto attuali e spesso scomode. La serie non ha paura di affrontare argomenti come abusi e tratta di esseri umani, emarginazione e pregiudizio, fragilità maschile, proprio quella del protagonista.

Infatti, la sua indagine non è solo una caccia al colpevole. È spesso un viaggio introspettivo, con i casi che si intrecciano   con i suoi traumi e le sue memorie,  grazie a continui flashback. Questo aggiunge una dimensione psicologica che va oltre la semplice risoluzione del crimine. La serie non teme di rallentare per esplorare le motivazioni, le conseguenze emotive e il contesto sociale dei delitti, non ha fretta, segue i tempi del protagonista.

Pur essendo ambientata in Puglia, la serie si concentra meno sulla cartolina turistica e più su un’atmosfera che riflette la complessità dei personaggi e delle trame. C’è un senso di malinconia e profondità che pervade l’ambiente, in contrasto con l’immagine più vivace e solare che a volte viene associata a questa terra, soprattutto dalla cinematografia dell’ultimo periodo.

Nel cast, tra gli altri, Valentina Romani che è Lea Coen, figura professionale e metodica,   più ligia alle regole e alle procedure rispetto all’approccio istintivo e a tratti anticonvenzionale di Gerri. Questa differenza genera una dinamica interessante tra i due, fatta di attriti iniziali, rispetto reciproco e una crescente intesa.

Non resta che accomodarvi, e buona visione!

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