Il delitto ha il volto dell’arte nel romanzo d’esordio di Giuseppe Fusari

Nuove usciteLibriLuglio 2, 2026

Un cadavere abbandonato sotto un ippocastano dopo un violento nubifragio. Un celebre storico dell’arte assassinato poche ore dopo l’inaugurazione di una prestigiosa mostra. Un commissario costretto a confrontarsi con un passato che credeva archiviato. Parte da queste immagini I morti non mi sono mai piaciuti, romanzo d’esordio di Giuseppe Fusari, pubblicato da Neri Pozza e vincitore della settima edizione del Premio Neri Pozza.

Protagonista della vicenda è il commissario Amedeo Alessandri, chiamato a indagare sull’omicidio di Riccardo Mazza, autorevole storico dell’arte e curatore di un’esposizione dedicata a trenta capolavori ritrovati. Il caso assume subito contorni inquietanti: il corpo della vittima presenta la parola “falso” incisa centinaia di volte sulla pelle, mentre un misterioso reperto rinvenuto nel suo appartamento riporta Alessandri a una ferita mai rimarginata, legata alla morte del padre, anch’egli storico dell’arte.

Fusari costruisce un giallo che utilizza il mondo dell’arte come molto più di una semplice ambientazione. Musei, mostre, collezionisti e studiosi diventano il teatro di una storia nella quale autenticità, potere, prestigio e ambizione si intrecciano continuamente. L’indagine procede seguendo gli indizi del delitto e, allo stesso tempo, accompagna il protagonista in una ricerca personale che mette in discussione memoria, identità e senso della giustizia.

Storico dell’arte, docente universitario e curatore di numerose mostre, Giuseppe Fusari trasferisce nella narrazione una profonda conoscenza della materia. La competenza non appesantisce il racconto, ma rende credibile ogni dettaglio, offrendo al lettore uno sguardo dall’interno su un ambiente ricco di fascino e contraddizioni.

A rendere particolarmente efficace il romanzo è anche la voce del commissario Alessandri, ironica, disillusa e profondamente umana. L’incipit – «Non mi sono mai piaciuti i morti. Soprattutto quelli ammazzati» – imprime subito il ritmo della narrazione, alternando tensione investigativa e riflessione psicologica.

Con I morti non mi sono mai piaciuti, Giuseppe Fusari firma un esordio che unisce il ritmo del noir alla profondità del romanzo contemporaneo. Un libro destinato ad appassionare gli amanti del giallo, ma anche chi cerca storie capaci di raccontare il lato più ambiguo del mondo dell’arte, dove ogni opera custodisce una verità e ogni verità può trasformarsi in un inganno.

Loading Next Post...
Follow
Sign In/Sign Up Sidebar Search
Loading

Signing-in 3 seconds...

Signing-up 3 seconds...