Gli Oesais annunciano l’ultimo tour: quattro date per salutare il pubblico

EVENTIGiugno 1, 2026

Prima si sono riuniti. Poi hanno riempito palazzetti, teatri e spazi all’aperto. Adesso annunciano l’addio, di nuovo. E conoscendo gli Oesais, è difficile capire dove finisca la notizia e dove cominci la gag.

Fatto sta che il Ciao Ciao Tour 2026 viene presentato come “l’ultima estate degli Oesais”, l’ultimo capitolo della storia del duo che dagli anni Novanta continua a occupare un posto tutto suo nell’immaginario popolare del Sud.

Quattro le date annunciate tra Puglia e Basilicata: il 25 luglio alla Cava del Sole di Matera, il 28 luglio alla Rotonda del Lungomare di Taranto, il 2 agosto al Fossato del Castello di Barletta e il 5 agosto in Piazza Avantaggiato a Melpignano.

Per chi è cresciuto tra televisioni locali, cassette registrate e battute ripetute fino allo sfinimento, gli Oesais non sono mai stati soltanto una parodia degli Oasis. Un modo molto pugliese di raccontarsi, quello loro, un cortocircuito perfetto tra britpop e provincia, tra rockstar e vita quotidiana, nato dalla fantasia di Gennaro Nunziante e diventato fenomeno di culto grazie a Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, ovvero Toti e Tata.

Il ritorno sulle scene nel 2025 aveva già dimostrato quanto quell’affetto fosse rimasto intatto. Quattro sold out consecutivi alla Fiera del Levante di Bari, oltre ventimila spettatori complessivi, una data esaurita all’Alcatraz di Milano e due serate al Palaflorio che hanno trasformato il periodo natalizio in una grande reunion generazionale.

Nel frattempo sono arrivati anche nuovi brani. Titoli come U mutue a 30 anne, A Natale tuoi, Vite ca baiv e Asse’ ma fa hanno confermato che gli Oesais continuano a possedere una qualità rara: riuscire a essere contemporaneamente nostalgia e presente.

Ad accompagnare questo saluto finale ci saranno anche ospiti storici dell’universo Oesais. È già stata annunciata la presenza di Piero Scamarcio e dello Scippatore di emozioni, pronti a presentare un brano inedito realizzato per l’occasione.

Che sia davvero l’ultima volta nessuno può saperlo. Del resto, nella storia della musica gli addii definitivi hanno spesso una durata sorprendentemente breve, ma una cosa è certa: per qualche sera d’estate, migliaia di persone torneranno a cantare parole che probabilmente non hanno mai trovato posto in nessun dizionario. E andrà benissimo così.

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