Due sguardi sulla meraviglia: a Milano la mostra di Massimo Fontanini e GPaolo Macario

ARTEGiugno 1, 2026

La pittura figurativa continua a esercitare un fascino particolare quando riesce a fare qualcosa che appare semplice solo in apparenza: raccontare senza spiegare tutto.

È il caso di La Meraviglia del Visibile, la mostra che dal 4 all’11 giugno porta alla Galleria degli Artisti di Milano le opere di Massimo Fontanini e GPaolo Macario, sotto la curatela di Andrea Polo. Venti lavori compongono un’esposizione costruita attorno a temi universali come la figura umana, la memoria, la luce e l’immaginazione. Elementi che nelle tele dei due artisti assumono forme differenti ma mantengono una medesima tensione narrativa.

Il titolo della mostra suggerisce già una direzione precisa. L’interesse non riguarda soltanto ciò che viene rappresentato, ma la capacità delle immagini di generare stupore a partire da soggetti apparentemente familiari. Una donna assorta nei propri pensieri, una veduta urbana, una scena quotidiana o un paesaggio marino diventano occasioni per costruire racconti aperti, lasciando allo spettatore la libertà di completarne il significato.

Particolarmente significative appaiono In Attesa da una Vita di Massimo Fontanini e A Tourist in NY di GPaolo Macario, opere che sintetizzano efficacemente le diverse sensibilità presenti in mostra. Da una parte l’attenzione verso la dimensione emotiva e introspettiva della figura umana, dall’altra uno sguardo rivolto allo spazio urbano e alle sue suggestioni contemporanee.

Attorno a questi lavori si sviluppa un insieme di opere che comprende titoli come Guardami negli occhi, Appagata, Ascesa alla Luce e Rifrazione. Dipinti che confermano una ricerca interessata più alla costruzione di atmosfere che alla semplice rappresentazione del reale.

La qualità più interessante del progetto risiede probabilmente nella sua accessibilità. Fontanini e Macario non inseguono l’ermetismo né la provocazione a tutti i costi. Le loro opere stabiliscono un rapporto diretto con il pubblico senza rinunciare a una lettura più articolata. Lo sguardo viene accolto, non respinto.

In un momento in cui molta arte contemporanea sembra concentrata soprattutto sul concetto, La Meraviglia del Visibile rivendica il valore dell’immagine, della composizione e della capacità evocativa della pittura. Un approccio che restituisce centralità all’atto dell’osservare e ricorda come la meraviglia possa ancora nascere da ciò che abbiamo davanti agli occhi.

La mostra sarà inaugurata venerdì 5 giugno alle ore 18 con un vernissage e cocktail di benvenuto presso la Galleria degli Artisti di Milano, in Via Nirone 1.

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