
L’arte pubblica come occasione di incontro, scoperta e partecipazione. Nasce con questo obiettivo Opere Vive. Percorsi di valorizzazione dell’arte pubblica del Cuneese, il nuovo programma promosso da Associazione Art.ur, inserito nel public program di Radis, il progetto dedicato all’arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto da Fondazione Arte CRT, in collaborazione con Fondazione CRC.
L’iniziativa propone un calendario di appuntamenti che invita cittadini e visitatori a riscoprire alcune opere disseminate nella provincia di Cuneo, valorizzandone il rapporto con i territori e con le comunità che le accolgono. Un percorso che prosegue il lavoro di mappatura avviato dalla prima edizione di Radis, dedicato a raccontare interventi artistici nati dal dialogo con luoghi, paesaggi e memorie locali.
Il programma prenderà il via sabato 11 luglio a Monforte d’Alba, dove l’opera Gratitudine di Alex Cecchetti offrirà lo spunto per visite guidate curate da Francesca Comisso e un laboratorio creativo aperto a tutte le età. L’iniziativa inviterà il pubblico a osservare l’opera, elaborarne i significati e trasformare impressioni e riflessioni in racconti e produzioni visive. La giornata potrà proseguire con la visita alla mostra fotografica Wall of Sound 20.0 di Guido Harari, organizzata per il cinquantesimo anniversario di Monfortinjazz.
L’8 agosto il progetto raggiungerà Limone Piemonte, dove My Heritage di Alice Visentin guiderà un percorso dedicato ai temi dell’identità, della memoria e dell’eredità culturale. Visite guidate, laboratori creativi e attività differenziate per bambini e adulti coinvolgeranno il pubblico in una riflessione sul legame tra storia personale e territorio, con una tappa anche al Museo dello Sci.
Il calendario proseguirà il 13 settembre a Bra con Estendere il tempo di Enrico Iuliano. Accanto all’approfondimento dell’opera, il programma proporrà pratiche di yoga, meditazione e ascolto del corpo, costruendo un’esperienza che intreccia arte contemporanea, movimento e consapevolezza.
La rassegna si concluderà il 25 ottobre a Dogliani, dedicando l’ultima tappa ad Abetare (un giorno a scuola) di Petrit Halilaj, opera inaugurata durante la seconda edizione di Radis e destinata a chiudere il percorso con una riflessione sul valore educativo e sociale dell’arte pubblica.
Con Opere Vive, l’arte esce dai luoghi espositivi tradizionali e diventa occasione di relazione, conoscenza e partecipazione attiva. Un progetto che valorizza opere permanenti nate per dialogare con il paesaggio e con le persone, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza condivisa capace di rafforzare il legame tra patrimonio contemporaneo e comunità.

Dalla tribou di Zazibou