
Pensavano di avercela fatta. Avevano messo in discussione la mascolinità tossica, rivisto convinzioni, comportamenti e rapporti con le donne. Insomma, sulla carta erano quasi pronti a dichiararsi uomini nuovi. Peccato che cambiare sia molto più semplice quando se ne parla che quando bisogna farlo davvero. Ed è precisamente da questa contraddizione che riparte Maschi Veri, la comedy italiana di Netflix che tornerà con la seconda stagione il 7 ottobre 2026.
Il trailer appena diffuso rimette al centro i quattro protagonisti: Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Francesco Montanari e Pietro Sermonti, rispettivamente Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi. Quattro amici alle prese con un mondo in cui i vecchi modelli maschili funzionano sempre meno e quelli nuovi vanno ancora imparati, possibilmente evitando di trasformare la decostruzione in un’altra performance da esibire.
Se la prima stagione giocava proprio sullo spaesamento di uomini costretti a fare i conti con il cambiamento dei ruoli di genere, la seconda sembra voler verificare quanto abbiano davvero imparato. E la risposta, almeno dalle prime anticipazioni, potrebbe essere: non abbastanza.
Le quattro coppie tornano in una situazione praticamente opposta rispetto a quella in cui le avevamo lasciate. Cambiano gli status sentimentali, arrivano nuove relazioni e l’equilibrio tra uomini e donne torna inevitabilmente a saltare. Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi continuano così a sentirsi fuori posto, con una certezza che sembra resistere meglio delle loro convinzioni sull’amore: l’amicizia che li tiene insieme.
È proprio questo uno degli elementi su cui Maschi Veri può continuare a funzionare. Dietro la discussione sulla mascolinità contemporanea rimane infatti una classica comedy di gruppo, costruita sulle differenze tra i protagonisti e sulla loro incapacità di applicare alla vita reale tutto quello che teoricamente hanno compreso. Dichiararsi “decostruiti dalla mascolinità tossica” non significa automaticamente esserlo, anzi, può essere proprio l’inizio di una nuova serie di disastri.
Accanto ai quattro protagonisti tornano Thony nel ruolo di Tiziana, Sarah Felberbaum in quello di Ilenia, Laura Adriani nei panni di Daniela, Alice Lupparelli come Emma, Nicole Grimaudo nel ruolo di Federica e Davide Iacopini in quello di Eugenio.
La seconda stagione allarga però parecchio il suo universo con nuovi ingressi: Carolina Crescentini sarà Simona, Silvia D’Amico Paola, Alessio Boni Giordano, Giancarlo Commare Augusto e Ilenia Pastorelli Tecla. Un ampliamento del cast che lascia intuire nuove combinazioni sentimentali e, soprattutto, parecchie altre occasioni per mettere alla prova le certezze conquistate dai protagonisti.
Maschi Veri è una produzione Groenlandia, società del gruppo Banijay, prodotta da Matteo Rovere. La sceneggiatura è firmata da Furio Andreotti, Giulia Calenda e Ugo Ripamonti, mentre alla regia troviamo Matteo Oleotto e Milena Cocozza.
È la frase scelta per accompagnare il ritorno della serie e sintetizza piuttosto bene il gioco su cui Maschi Veri continua a costruire la propria comicità. Perché i suoi protagonisti non sono presentati semplicemente come quattro maschilisti da correggere, ma come uomini che tentano di capire quale posto occupare dopo che molte delle regole sulle quali sono cresciuti hanno smesso di sembrare così naturali. Ed è molto più divertente vederli sbagliare che vederli arrivare alla soluzione.
La seconda stagione di Maschi Veri sarà disponibile dal 7 ottobre 2026 su Netflix. Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi sostengono di essere ormai decostruiti. Noi, nel dubbio, aspettiamo di vedere quanto durerà.
Giornalista, mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore) e molti contributi sono stati pubblicati in diversi saggi. Ho un laboratorio di digital stoytelling presso l’Università del Salento.
Docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alterno comunicati stampa, la mia disappunti a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.






