
Ci sono serie che finiscono con un omicidio e altre che, dopo un omicidio, sembrano appena iniziate. Nido di vipere appartiene decisamente alla seconda categoria.
La serie Netflix tratta dal bestseller di May Cobb torna con una seconda stagione dal 26 novembre su Netflix e riporta al centro della storia Brittany Snow e Malin Akerman, rispettivamente Sophie O’Neil e Margo Banks.
Due donne che nella prima stagione si sono avvicinate fino a trasformare una semplice amicizia in qualcosa di molto più complicato, tra desiderio, segreti, potere e una quantità piuttosto impressionante di cadaveri.
La nuova stagione riparte proprio da lì, ma con una differenza fondamentale: Sophie e Margo non sono più dalla stessa parte.
E conoscendole, probabilmente è una notizia che dovrebbe preoccupare parecchio tutta Maple Brook.
Nido di vipere 2: Sophie e Margo, fine dell’amicizia?
Quando Sophie arriva a Maple Brook con il marito Graham e il figlio, l’obiettivo è ricominciare da capo. La famiglia si è trasferita dal Massachusetts al Texas per una nuova vita, lontana dalla precedente quotidianità di Cambridge.
Il piano, però, dura poco.
Sophie entra rapidamente nel mondo di Margo Banks, donna ricchissima, socialite locale e moglie dell’imprenditore petrolifero Jed Banks. Margo ha un modo molto particolare di scegliere le proprie amicizie: osserva, seleziona e poi trascina le persone dentro il suo universo.
Con Sophie funziona benissimo.
Il rapporto tra le due diventa sempre più intenso e mette Sophie davanti a una parte di sé che aveva tenuto accuratamente sotto controllo. Il mondo delle Hunting Wives, fatto di feste, armi, sesso e segreti, finisce per diventare una tentazione difficile da ignorare.
Alla fine della prima stagione, però, Sophie ha superato un confine importante. Da quel momento in poi non è più soltanto la nuova arrivata affascinata da Margo.
È diventata una giocatrice.
E nella seconda stagione le due donne hanno interrotto i rapporti. Il problema è che Maple Brook è una città piccola, i segreti hanno vita lunga e i nemici tendono a comparire proprio quando pensavi di averli lasciati alle spalle.
Una seconda stagione che cambia le regole
La nuova stagione non segue direttamente il romanzo di May Cobb.
Gli episodi sono infatti costruiti a partire da una storia originale, sviluppata per la serie dalla showrunner Rebecca Cutter, già autrice di Hightown.
Cutter torna anche come sceneggiatrice e produttrice esecutiva e ha spiegato a Tudum di essere entusiasta di poter tornare a lavorare sui personaggi, anticipando per il pubblico un nuovo percorso “sexy, contorto e folle” attraverso Maple Brook.
Ed è proprio qui che la serie sembra voler spingere ancora di più.
Se nella prima stagione il centro della storia era l’ingresso di Sophie nell’universo di Margo, questa volta il rapporto tra le due parte da una frattura. I vecchi segreti non sono spariti e nel frattempo sono arrivati nuovi personaggi, nuove alleanze e nuovi problemi.
La domanda che accompagna il nuovo ciclo di episodi è abbastanza semplice: chi sta dando la caccia a chi?
Perché in Nido di vipere 2 Sophie e Margo possono essere entrambe cacciatrici. Oppure entrambe prede.
Il successo della prima stagione
La serie ha già dimostrato di avere un pubblico molto affezionato.
La prima stagione è rimasta per cinque settimane nella Top 10 globale di Netflix tra le serie TV in lingua inglese, superando i 20 milioni di visualizzazioni nonostante fosse inizialmente disponibile soltanto in inglese.
E c’è stato anche un curioso effetto collaterale.
Il romanzo di May Cobb, pubblicato nel 2021 e alla base della serie, è tornato a correre nelle classifiche dopo l’arrivo dello show. Il libro ha raggiunto il quarto posto tra i bestseller di Amazon e il primo nella categoria dei romanzi psicologici al femminile.
A quel punto era abbastanza evidente che il pubblico non avesse ancora voglia di lasciare Maple Brook.
Brittany Snow torna nei panni di Sophie
Brittany Snow è ancora il cuore della serie nei panni di Sophie O’Neil.
Quando l’abbiamo incontrata nella prima stagione era una donna abituata a controllare ogni aspetto della propria vita. Il trasferimento in Texas avrebbe dovuto rappresentare una ripartenza insieme alla famiglia.
Margo, però, ha fatto saltare parecchi equilibri.
Sophie scopre progressivamente una parte di sé più impulsiva e meno interessata alle regole. Il rapporto con Margo diventa quindi anche un percorso di trasformazione personale, nel quale attrazione e pericolo finiscono spesso per stare dalla stessa parte.
Alla fine della prima stagione Sophie compie una scelta che cambia definitivamente il suo rapporto con Margo.
La seconda stagione parte proprio dalle conseguenze di quella scelta.
Malin Akerman è ancora Margo Banks
Poi c’è lei: Margo Banks.
Interpretata da Malin Akerman, Margo è probabilmente il personaggio che più di tutti incarna l’energia della serie. Ricca, sicura di sé e abituata a muoversi senza chiedere permesso, ha costruito una posizione di enorme influenza all’interno della comunità di Maple Brook.
Per anni ha avuto accanto persone disposte a seguirla.
Poi è arrivata Sophie.
Il loro rapporto ha modificato gli equilibri che Margo pensava di conoscere alla perfezione e, soprattutto, le ha mostrato che Sophie non è necessariamente la persona che aveva creduto di avere davanti.
Nella seconda stagione le due donne sono separate. Ma sappiamo già che questa situazione non durerà a lungo.
Dermot Mulroney è Jed Banks
Dermot Mulroney torna nei panni di Jed Banks, marito di Margo e imprenditore texano con ambizioni politiche.
Jed è uno degli uomini più potenti di Maple Brook e sa molto bene come utilizzare il proprio peso sociale. Il matrimonio con Margo, però, gli ha insegnato una lezione importante: avere potere non significa necessariamente riuscire a controllare quello che succede in casa propria.
E dopo tutto quello che è accaduto nella prima stagione, la famiglia Banks ha parecchie cose da sistemare.
Graham, Callie e gli altri volti che ritornano
Nel cast ritroviamo anche Evan Jonigkeit nel ruolo di Graham O’Neil, il marito di Sophie.
Graham aveva portato la famiglia in Texas per un nuovo lavoro alle dipendenze di Jed, convinto che Maple Brook potesse rappresentare una nuova occasione. Nel frattempo, però, sua moglie è cambiata e il rapporto tra i due è diventato sempre più difficile.
Jaime Ray Newman torna invece nei panni di Callie Baskin, moglie dello sceriffo e storica amica di Margo. Il loro legame è molto più complicato di una semplice amicizia e Callie ha sempre avuto un ruolo importante nell’universo di Margo.
L’arrivo di Sophie aveva però modificato anche il suo posto all’interno di quella relazione.
E il finale della prima stagione ha lasciato una domanda piuttosto interessante sul futuro di Callie.
George Ferrier torna come Brad Thompson, il ragazzo privilegiato di una delle famiglie più importanti della città. La sua ossessione per Margo lo ha trascinato in una situazione decisamente fuori controllo. Ora è pronto a iniziare la carriera di cestista universitario alla Baylor University.
O almeno dovrebbe.
La polizia di Maple Brook continua a scavare
Tra i personaggi che tornano c’è anche Karen Rodriguez, nei panni della vice-sceriffa Wanda Salazar.
Nella prima stagione Salazar ha seguito le indagini sull’omicidio di Abby Jackson e ha capito rapidamente che dietro le facciate rispettabili di Maple Brook si nascondeva molto più di quanto apparisse.
È una delle poche persone che non sembra particolarmente impressionata dai cognomi importanti, dai soldi o dalle amicizie giuste.
Al suo fianco troviamo Hunter Emery, che interpreta il vice-sceriffo Walter Flynn.
E poi c’è Branton Box nei panni di Jonny Baskin, lo sceriffo di Maple Brook e marito di Callie. Jonny deve continuare a mantenere un equilibrio piuttosto delicato tra il proprio lavoro e gli interessi delle persone più potenti della città.
Con tutti i nuovi guai in arrivo, potrebbe diventare sempre più difficile.
Arrivano Zelda, Gentle John e Nadia
La seconda stagione amplia parecchio il mondo di Maple Brook e introduce nuovi personaggi.
Dale Dickey interpreta Zelda Moffitt, una donna dura e pericolosa che guida una banda di motociclisti ad Alba, in Texas, la città dalla quale proviene Margo.
Zelda è profondamente legata alla propria famiglia e non sembra particolarmente interessata a perdonare chi decide di mettersi sulla sua strada.
Cam Gigandet è invece Gentle John Moffitt, nipote e braccio destro di Zelda. Il nome potrebbe far pensare a tutt’altro tipo di personaggio. In realtà Gentle John è impulsivo, aggressivo e pieno di tatuaggi.
A Maple Brook arriva anche Kim Matula, che interpreta Nadia Kelly.
Nadia è una produttrice di Hollywood appena arrivata in città. Ambiziosa e abituata a lavorare duro, si ritrova improvvisamente dentro una comunità con regole tutte sue.
E naturalmente non sembra intenzionata a restare ai margini.
John Stamos con cappello da cowboy
Sì, c’è anche John Stamos.
L’attore interpreta Chase Brylan, una star della musica country che arriva nella storia con un enorme cappello da cowboy e un ego perfettamente proporzionato alla situazione.
Il personaggio porta con sé un’altra componente del mondo texano della serie, dove celebrità, politica, soldi e vita privata finiscono spesso nello stesso spazio.
E quando entrano in scena nuovi personaggi, a Maple Brook di solito qualcuno finisce per avere qualcosa da nascondere.
Alex FitzAlan è Lincoln Trout
Tra le new entry c’è anche Alex FitzAlan, nei panni di Lincoln Trout.
Giovane consulente politico della campagna di Jed, Trout è un prodigio della politica conservatrice con un obiettivo molto preciso: aiutare Jed a costruire la propria carriera politica.
È intelligente, ambizioso e disposto a prendere decisioni piuttosto discutibili pur di ottenere il risultato che vuole.
La sua specialità è risolvere problemi.
Il dettaglio interessante è capire chi finirà nella categoria dei problemi da risolvere.
Angel Reese entra nel cast
Una delle presenze più curiose della seconda stagione è quella di Angel Reese, star del basket e atleta WNBA, che nella serie interpreta Trainer Barbie.
Il suo personaggio è l’allenatrice della squadra di basket della Baylor University ed è una donna molto concreta, poco interessata alle scuse.
Il suo compito è tutt’altro che semplice: dovrà provare a riportare Brad Thompson sulla strada giusta.
Considerando tutto quello che è successo a Maple Brook, potrebbe essere uno degli incarichi più complicati della sua carriera.
Perché Nido di vipere continua a funzionare
Il successo della serie passa anche dalla sua capacità di tenere insieme mondi che normalmente non starebbero così bene nella stessa storia.
C’è il thriller, naturalmente. Ci sono gli omicidi e le indagini. Ma intorno troviamo anche relazioni sentimentali complicate, desideri repressi, famiglie potenti, ambizioni politiche e una buona dose di gossip da piccola comunità.
Al centro resta soprattutto Sophie.
Il suo ingresso nel mondo di Margo è stato il motore della prima stagione e il rapporto tra le due donne continua a essere uno degli elementi più interessanti della serie.
Perché Sophie non è più quella che arriva a Maple Brook senza conoscere nessuno.
Ora conosce le regole.
E sa anche quanto possono essere pericolose.
La seconda stagione parte quindi da un punto decisamente diverso. Sophie e Margo si sono allontanate, ma il passato continua a seguirle. Nuovi personaggi arrivano in città e alcuni di loro hanno già legami con le persone che conosciamo.
Il risultato è una Maple Brook ancora più affollata e, probabilmente, ancora meno tranquilla.
Per chi aveva lasciato la prima stagione chiedendosi cosa sarebbe successo dopo, l’appuntamento con Nido di vipere 2 promette parecchie risposte.
E almeno qualche nuovo segreto da scoprire.
Valentina Gambino, nata nel 1978 a Palermo, ora vive in Salento. Scrittrice e blogger, coltiva la passione per la scrittura fin da giovane, considerandola una forma di terapia.
Appassionata di tecnologia, TV, musica e libri, gestisce da quasi 15 anni blogtivvu.com con la sua compagna, trattando temi di intrattenimento e LGBTQIA+. Scrive per gay.it, tre libri all’attivo tra cui “Santa Moana brucia tutto”. Amante degli animali, condivide la sua vita con una barboncina e tre gatti.
Cresciuta a pane e “Non è la Rai”, è una social addicted caffeinomane. Si impegna a promuovere gli ideali di uguaglianza e rispetto attraverso il suo lavoro e il suo stile di vita






