
Diciamolo subito: il titolo “Pazzainculo” non passa inosservato. Valentina Gambino ha scelto un’espressione che colpisce come un cazzotto ben piazzato, di quelli che ti svegliano e ti fanno dire: “Aspetta un attimo, voglio capire di cosa si tratta.” E il bello è che, una volta aperto il libro, non ti delude. Al contrario, ti sorprende, ti diverte e ti fa riflettere.
Ma di cosa parla, esattamente, “Pazzainculo”? È una domanda legittima, e la risposta non è così semplice. Partiamo col dire che è una raccolta di racconti pubblicata nel dicembre 2023 per Affiori – Giulio Perrone Editore. Il libro è un mix esplosivo di pensieri fuori dagli schemi, aneddoti di vita quotidiana e un’ironia tagliente che è la cifra stilistica di Valentina Gambino. Non aspettatevi una narrazione lineare o una trama classica: qui si naviga tra le pagine come si naviga nella vita, tra alti, bassi e curve inaspettate. Ed è proprio questo il bello.
Gambino ha una capacità unica di trasformare il banale in straordinario. Prende situazioni che tutti conosciamo e le ribalta con un’acuta osservazione. Un altro punto di forza del libro è la sincerità disarmante con cui vengono affrontati i grandi temi della vita: l’amore, l’amicizia, le delusioni, le follie quotidiane. Lo fa senza filtri, senza cercare di piacere a tutti i costi. Ed è proprio questa onestà che crea una connessione immediata con il lettore.
Il linguaggio è un altro elemento che merita una menzione speciale. Diretto, colorito, vivace: non si prende mai troppo sul serio, ma sa esattamente cosa vuole dire e come dirlo. E il risultato è un testo che si legge d’un fiato, ma che lascia anche il tempo per fermarsi e riflettere.
In definitiva, “Pazzainculo” è un libro che rompe gli schemi, che osa, che non ha paura di essere diverso.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.