“La somma delle cose”: quanto costa una storia d’amore quando finisce?

LibriAgosto 15, 2026

La prima cosa da sapere su La somma delle cose di Pier Lorenzo Pisano è fondamentale: se siete alla fine di una storia d’amore, forse questo libro dovreste lasciarlo sul comodino ancora per un po’.

Uscito lo scorso aprile per Einaudi nella collana Arcipelago, La somma delle cose racconta una relazione dall’inizio alla fine, con una forma che rende tutto più vicino, e a tratti – potremmo dire – persino scomodo. Parlano lei e lui, alternandosi, due punti di vista sulla stessa storia, due memorie che coincidono qualche volta, due modi differenti di attribuire un peso alle cose.

Dal primo sguardo

Si parte da dove partono quasi tutte le storie: dal primo sguardo, dall’interesse, dalla curiosità, da una festa in cui uno dei due non ci voleva neanche andare. Da quella fase in cui anche ogni minimo sguardo ha un significato e l’impegno arriva quasi spontaneamente: ci si cerca, si fanno programmi, si costruisce una quotidianità che lentamente comincia ad avere un suo lessico, le sue abitudini, i suoi oggetti.

Pisano mette insieme proprio questi dettagli. Le cose dette e quelle pensate, i piccoli rituali, i soldi spesi, i posti, le cene, le aspettative, l’andare a vivere insieme. Tutto quello che, mentre una relazione esiste, sembra semplicemente normalità.

“Non credo che sia rimasto niente, credo che quelle persone che eravamo io e te, innamorati e così piccoli, non esistano più, le cerco dentro di me e non le trovo più, nemmeno nei ricordi, sono sbiaditi come la foto, e mi viene da piangere non per la nostalgia, ma perché sono perse per sempre, perché non ricordo quello che dovrei rimpiangere, e vedo solo un ragazzo e una ragazza giovanissimi che si stringono, giocano e che si vogliono bene, e vorrei essere loro, vorrei essere stato lui“.

Quanto costa una storia d’amore?

Senza dare troppi spoiler, a un certo punto compare uno scontrino. Ed è forse una delle immagini che raccontano meglio il libro.

Perché una relazione ha anche un costo, in tutti i sensi possibili. Costa tempo, attenzione, energie. Costa compromessi. E costa letteralmente: regali, viaggi, spese condivise, oggetti comprati insieme. Alla fine rimane una specie di inventario sentimentale nel quale diventa difficile distinguere ciò che apparteneva a uno, ciò che apparteneva all’altro e ciò che aveva senso soltanto perché esisteva un “noi”.

La somma del titolo diventa la domanda che accompagna tutta la lettura: quanto pesa davvero quello che abbiamo costruito insieme?

Lei, lui e la stessa storia

L’alternanza delle due voci funziona soprattutto perché ricorda una cosa piuttosto crudele delle relazioni: possiamo vivere per anni accanto a qualcuno e conservare, di quegli stessi anni, una storia diversa.

Lei racconta. Lui racconta. Lo stesso momento cambia leggermente posizione a seconda di chi lo guarda. Quello che per uno è stato importante per l’altro ha lasciato una traccia differente. E mentre le pagine avanzano, alla cronologia della coppia se ne sovrappongono due private.

E poi il silenzio

All’inizio di una storia facciamo moltissimo. Scriviamo, aspettiamo, organizziamo, chiediamo, raccontiamo. Vogliamo sapere tutto dell’altro, cercando quante più informazioni possibili, e vogliamo che l’altro sappia tutto di noi. Quando poi diventa tutto silenzio, le cose cambiano.

Può non sembrarlo, ma è veramente doloroso il libro di Pisano: osservare la distanza tra la quantità enorme di cose necessarie per costruire una relazione e la rapidità con cui, quando quella relazione finisce, due persone possono tornare estranee.

Rimangono gli oggetti, le cifre, i ricordi. Rimane quello scontrino ideale, lunghissimo, con dentro tutto ciò che abbiamo dato e ricevuto. Rimane la somma delle cose. Per questo ve lo diciamo: La somma delle cose è un libro da leggere. Solo, magari, scegliete bene il momento.

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