Premio Mario Verdone 2026, annunciati i cinque finalisti al Festival del Cinema Europeo

CINEMASettembre 24, 2026

Cinque opere prime, cinque modi diversi di raccontare il presente e una nuova generazione di autori italiani. Il Festival del Cinema Europeo torna a Lecce dal 7 al 14 novembre 2026 e annuncia i finalisti della diciassettesima edizione del Premio Mario Verdone, uno degli appuntamenti ormai consolidati della manifestazione.

In corsa per il riconoscimento ci sono Davide Angiuli con Cattiva strada; Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico con Strike – Figli di un’era sbagliata; Mara Fondacaro con Il primo figlio; Alberto Palmiero con Tienimi presente e Tommaso Renzoni con Notte prima degli esami 3.0.

La cinquina è stata selezionata da Alberto La Monica, direttore del Festival del Cinema Europeo, insieme al direttivo del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, presieduto da Laura Delli Colli.

A scegliere il vincitore saranno Carlo, Luca e Silvia Verdone, che durante il weekend conclusivo del Festival consegneranno il premio intitolato al padre Mario Verdone. Nato dall’accordo tra il Festival e la famiglia Verdone, il riconoscimento è dedicato ogni anno a un autore italiano alla sua opera prima che si sia distinto nel corso dell’ultima stagione cinematografica.

«Essere ancora una volta al fianco del Festival del Cinema Europeo, in occasione del Premio dedicato a nostro padre, è per noi motivo di particolare emozione», spiegano Carlo, Luca e Silvia Verdone. Per la famiglia il riconoscimento rappresenta «un ponte tra la sua storia e quella dei giovani talenti che oggi stanno dando nuova energia e nuove prospettive al cinema italiano».

Le opere selezionate, sottolineano ancora i Verdone, mostrano «una grande ricchezza di sguardi, linguaggi e sensibilità» e raccontano un cinema giovane interessato a confrontarsi con il presente attraverso prospettive differenti. Una vocazione che prosegue il lavoro di attenzione alle nuove generazioni portato avanti negli anni dal Festival.

Il Premio Mario Verdone ha accompagnato, del resto, gli esordi di numerosi registi poi diventati protagonisti del cinema italiano contemporaneo. Nell’albo d’oro compaiono Susanna Nicchiarelli con Cosmonauta, Aureliano Amadei con 20 sigarette, Andrea Segre con Io sono Li, Claudio Giovannesi con Alì ha gli occhi azzurri, Matteo Oleotto con Zoran, il mio nipote scemo, Sebastiano Riso con Più buio di mezzanotte, Duccio Chiarini con Short Skin, Marco Danieli con La ragazza del mondo e Roberto De Paolis con Cuori puri.

Negli anni successivi il riconoscimento è andato ai fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza, Phaim Bhuiyan per Bangla, Alice Filippi per Sul più bello, Giulia Louise Steigerwalt per Settembre, Giacomo Abbruzzese per Disco Boy e Margherita Vicario per Gloria!. Tra i riconoscimenti speciali figurano quelli assegnati a Gabriele Mainetti per Lo chiamavano Jeeg Robot e a Brando De Sica per Mimì – Il principe delle tenebre. Nel 2025 il premio è stato assegnato a Greta Scarano per La vita da grandi.

La ventisettesima edizione del Festival del Cinema Europeo si svolgerà alla Multisala Massimo di Lecce dal 7 al 14 novembre. Ideata e prodotta dall’associazione culturale Art Promotion, la manifestazione è riconosciuta dal Ministero della Cultura come evento di interesse nazionale ed è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema.

Il nome che entrerà nell’albo d’oro del Premio Mario Verdone 2026 sarà annunciato a Lecce nel weekend conclusivo del Festival.

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