“Ipogea” a Parabita: l’arte contemporanea scende nel sottosuolo con Francesco Arena

MostreLuglio 10, 2025

Dal cuore della terra nasce una nuova visione culturale per la città di Parabita. Venerdì 18 luglio 2025 prende ufficialmente il via Ipogea, progetto del Comune di Parabita ispirato ai vani ipogei del sottosuolo cittadino: un viaggio simbolico e fisico nei luoghi nascosti della memoria, della devozione e della possibilità.

Il programma Parabita per il contemporaneo – ideato dal Sindaco Stefano Prete e avviato nel 2024 – prosegue così la sua azione di rigenerazione artistica e civile. Dopo il successo di Votiva, che ha trasformato le edicole votive in opere d’arte pubblica permanente, Ipogea invita a rivolgere lo sguardo verso il basso: sotto le pietre, nelle cavità, negli antichi frantoi scavati nel tufo. Un mondo invisibile, silenzioso, ma carico di senso.

Ad aprire il progetto sarà La Grotta, una nuova installazione site-specific dell’artista Francesco Arena, tra le voci più significative della scena contemporanea, già presente nel progetto Votiva. Curata da Carmelo Cipriani e con la direzione artistica di Giovanni Lamorgese, l’opera sarà collocata sulla scalinata di piazza della Vittoria, in corrispondenza del più grande frantoio ipogeo della città: una soglia simbolica tra superficie e profondità, passato e presente, materia e pensiero.

L’inaugurazione si terrà a partire dalle ore 19.00 con una conversazione pubblica tra il curatore Cipriani e l’artista, alla presenza del Sindaco Prete e della Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Loredana Capone, da sempre sostenitrice del progetto.

Durante la serata sarà inoltre presentato il catalogo ufficiale di Votiva (edito da Cura Books) e lanciata l’app Parabita per il contemporaneo: una mappa interattiva, con schede testuali e audioguide in italiano e inglese, per esplorare il patrimonio artistico della città accompagnati dalle voci di Michele Placido e Francesco Pannofino.

Dalle ore 20.00 fino a mezzanotte saranno attivate visite guidate alle opere Votiva e La Grotta, con partenza da piazza Umberto I.

«Con Ipogea proseguiamo un percorso che vuole restituire a Parabita un ruolo culturale centrale, non solo in Puglia ma nel panorama nazionale», dichiara il Sindaco Prete. «L’arte è per noi uno strumento di connessione profonda: tra generazioni, tra linguaggi, tra superfici visibili e radici invisibili. Una città che custodisce e rigenera il proprio paesaggio simbolico è una città che si prepara al futuro».

Nel segno della continuità con Votiva, Ipogea promette nuove aperture, coinvolgendo nei prossimi mesi artisti italiani e internazionali in dialogo con il paesaggio nascosto di Parabita. Un laboratorio permanente di arte pubblica, capace di generare senso e cittadinanza, nel cuore della terra.

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