
Il MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea compie vent’anni e presenta il programma delle attività per il 2026, in un momento significativo per la città di Matera, che ha avviato il proprio percorso come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.
Le celebrazioni non si limitano a una ricorrenza. Il museo utilizza questo passaggio per ridefinire il proprio ruolo, lavorando sulla collezione permanente e aprendo nuove linee di ricerca.
Il cuore del programma è “Cambiamento”, un intervento che riguarda direttamente le opere già presenti nel museo. L’idea è superare una visione statica della collezione e attivare nuove letture, mettendo i lavori in relazione con il presente.
Il progetto si sviluppa su tre livelli, materico, concettuale e spaziale, e coinvolge Alberto Timossi, Agnese Purgatorio e Giovanni Gaggia. Gli artisti intervengono sulle opere esistenti, introducendo elementi che ne modificano la percezione e il significato.
Il programma si apre anche a una dimensione internazionale con la presenza di Hassan Echair, coinvolto in una residenza a Matera. Il suo lavoro porterà alla realizzazione dell’Atlante Babelico dedicato a Tétouan, città insieme a Matera al centro del progetto culturale mediterraneo.
Durante la permanenza, l’artista raccoglierà materiali e suggestioni legate alla città, lasciando poi un intervento all’interno del museo. Il progetto nasce in collaborazione con il MOON di Potenza e la Biblioteca Errante.
Tra le novità anche l’ingresso di una scultura di Carlo Levi, il “Ritratto di donna”, proveniente dalla Fondazione a lui dedicata. L’opera introduce un ulteriore livello di riflessione sul tema dell’identità.
Accanto a questo, il museo amplia la propria collezione grazie alla Collezione Lagorio, che porta nuovi lavori e nuovi artisti, contribuendo a riorganizzare il percorso espositivo.
Tra settembre e dicembre è prevista la mostra “Nanni Valentini. Volto e luogo”, dedicata al lavoro dello scultore. Le opere saranno messe in relazione con “Il Focolare”, già presente nella collezione del museo, e con il tufo dei Sassi.
Il progetto mette al centro il tema della materia e del volto, elementi che nella ricerca di Nanni Valentini assumono un valore preciso, legato alla memoria e all’idea di spazio abitato.
Con il programma 2026, il MUSMA rafforza una linea che guarda alla trasformazione come processo continuo. La collezione viene riletta, gli spazi si aprono a nuove esperienze e il museo si conferma come un luogo attivo, in relazione con la città e con il contesto internazionale.

Dalla tribou di Zazibou