Due persone, un van e due bici: il viaggio in Italia alla ricerca di nuovi modi di abitare il pianeta

LifestyleSettembre 7, 2026

Da Bari a Biella, passando per Bolsena, Pistoia e Lucca: Tiziana De Tora e Marco Papa continuano Through the Borders, un viaggio tra arte, permacultura, ecovillaggi e progetti ambientali.

Due persone, un van, due biciclette e una domanda abbastanza grande: esistono altri modi di abitare il pianeta?

Tiziana De Tora e Marco Papa stanno provando a cercare le risposte viaggiando. Il loro progetto si chiama Through the Borders (Tandemopraxia on the Road) e tra settembre e ottobre attraversa nuovamente l’Italia, mettendo insieme luoghi e persone che lavorano intorno alla sostenibilità, all’arte, alla permacultura e alla costruzione di nuovi modelli di relazione con l’ambiente.

Il viaggio è cominciato a luglio e arriva adesso alla quarta tappa, con un itinerario che coinvolge Puglia, Umbria, Toscana e Piemonte. Il 5 e 6 settembre De Tora e Papa sono stati a Bari da Tà Rossa con Ignazio Schettini, mentre il 7 e l’8 settembre il percorso prosegue a Bitonto con Giuseppe Sannicandro e Regen.

Dal 10 al 13 settembre sarà poi la volta di Bolsena, in occasione del Festival della Permacultura. Dal 17 al 19 settembre il viaggio raggiungerà Biella con Andrea Marostegan, per spostarsi il 20 settembre a Pistoia, da OCA con Emanuele Montibeller, e tornare dal 21 al 23 settembre a Biella per una tappa a Cittadellarte. Tra gli appuntamenti ancora in via di definizione figurano Catania e Librino con Antonio Presti, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, e il Pianeta Terra Festival di Lucca, dall’8 all’11 ottobre.

Un viaggio iniziato vent’anni fa

Quello del 2026 non è però il primo viaggio di De Tora e Papa. La loro storia sulla strada comincia vent’anni fa, nel 2006, e negli anni li ha portati in diverse zone d’Europa.

Tra le esperienze che hanno segnato questo percorso c’è il viaggio del 2014 in Francia, quando, dopo una settimana di trekking, salirono su due biciclette di seconda mano continuando il percorso con soltanto gli zaini e l’essenziale.

Nel 2019 è arrivato invece Pedalando per il Terzo Paradiso, realizzato in collaborazione con Cittadellarte – Fondazione Pistoletto. Seguendo la Ciclabile del Reno, l’Eurovelo 15, i due hanno accompagnato simbolicamente il percorso dell’acqua dalla sorgente al mare: dalla Svizzera fino all’Atlantico nei Paesi Bassi, attraversando sei nazioni.

Una mappa che mette insieme arte e sostenibilità

Con Through the Borders il viaggio diventa anche un progetto di ricerca. De Tora e Papa incontrano artisti, divulgatori scientifici, educatori, facilitatori, realtà legate alla permacultura, ecovillaggi e progetti impegnati nella tutela dell’ambiente.

L’obiettivo è documentare queste esperienze e provare a costruire una sorta di mappa del turismo socio-culturale sostenibile, facendo dialogare due mondi che spesso vengono raccontati separatamente: quello della produzione artistica e culturale e quello dell’innovazione ambientale.

Una parte del percorso passa dalla rete delle Ambasciate del Terzo Paradiso, il progetto legato alla ricerca di Michelangelo Pistoletto, ma il viaggio si apre anche a esperienze indipendenti e comunità che sperimentano forme differenti di convivenza, produzione e cura del territorio.

Non si tratta, quindi, soltanto di raggiungere una destinazione. Il punto sono soprattutto le soste, gli incontri e ciò che può accadere quando esperienze nate in luoghi lontani cominciano a parlarsi.

Dal viaggio nascerà un documentario

Fotografie, video, podcast e interviste accompagneranno tutte le tappe di Through the Borders. Il materiale raccolto confluirà successivamente in un documentario dedicato alle persone e alle realtà incontrate lungo la strada.

Il progetto anticipa inoltre una seconda fase prevista tra l’autunno 2026 e l’inverno 2027, legata alla riforestazione di TANA – Terranova Arte Natura e alla creazione di un sistema-parco dedicato alla biodiversità nel quale sarà inserito anche il simbolo del Terzo Paradiso.

Per immaginare un futuro diverso bisogna prima andare a vedere chi quel futuro sta già provando a costruirlo e qualche volta, per trovarlo, servono soltanto un van, due biciclette e la disponibilità a cambiare strada.

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