
Le foglie cadono dal mio albero del cuore, che ho qui di fronte a me e, come ogni anno, mi fanno pensare. L’autunno viene raccontato come la stagione in cui tutto si ferma e tutto muore, mentre si aspetta la primavera con il fiato sospeso. Eppure l’albero non si sta arrendendo: lascia andare ciò che è stato, perché solo così può fare spazio a ciò che verrà.
Quelle foglie sono state preziose. Hanno raccolto la luce, hanno accompagnato la crescita di un’intera stagione e, di sicuro, hanno prodotto frutti. Ma ogni cosa ha il suo tempo, e restare aggrappati a ciò che ha già compiuto la sua funzione non è fedeltà, è solo fatica. Lo stesso vale per noi, che portiamo addosso un passato fatto di esperienze, abitudini e relazioni che ci hanno portato a diventare chi siamo. Non vanno rinnegate, vanno ringraziate, e poi lasciate andare, perché il nuovo ha bisogno di spazio per prepararsi.
Il ciclo della natura ha tanto da insegnarci: ci mostra che esiste un ritmo, fatto di tempi per dare, per lasciare e per attendere, e che rispettarlo non è passività ma saggezza.
Lasciar andare, quindi, non vuol dire perdersi. L’albero spoglio resta perfettamente se stesso, perché le sue radici sono lì, ben piantate, a dargli forza, sostegno e linfa vitale. Allo stesso modo, la nostra stabilità, la presenza a noi stessi e la coerenza con ciò in cui crediamo non cadono. Sono proprio loro a permetterci di lasciare andare senza paura, perché sappiamo che reggeranno anche il nuovo.
Quest’anno, allora, niente fiato sospeso. Lasciamo cadere alle nostre spalle ciò che è stato ed apriamoci al nuovo, sempre fiduciosi nelle radici.

Sono Antonietta Caragnano, ma chiamatemi Anto. Un’anima con la Puglia nel DNA e il mondo nel cuore, sempre pronta a scoprire e raccontare. Appassionata di natura, viaggi (“una dal trolley facile”!) e di tutto ciò che nutre corpo e spirito: cibo, vino, arte, sapere, incontri e racconti. Ho una formazione classica, studi in giurisprudenza, e un interesse spiccato per la lettura e la scrittura, da sempre mie complici nel fantasticare e sognare. Ho avuto il piacere di immergermi nel mondo del turismo, occupandomi, in tempi non sospetti, di curare le experience che rendevano indimenticabili i viaggi per chi scopriva il nostro paese. Dopo anni trascorsi a organizzare eventi e a tessere trame di comunicazione in giro per l’Italia, eccomi qui, come una figliola prodiga, di nuovo a Lecce.
Qui su Zazibou, mi dedico a scrivere storie e a condividere un po’ del mio mondo vagabondo, rientrata per ora a casa ma con un occhio sempre all’orizzonte. Chissà cosa ci riserva il futuro!






