
Dopo l’uscita dell’EP Divertimenti, Sandri torna a farsi sentire con un nuovo singolo dal titolo doppio e già programmatico: Bye Bye Samurai / Vite, pubblicato il 30 gennaio per Pioggia Rossa Dischi e distribuito da Believe.
Un brano che non sceglie una sola strada ma ne percorre due, come se fosse attraversato da una frattura interna che diventa forma. Nella prima parte Sandri si muove su un indie rock moderno, venato di suggestioni anni Settanta, tra chitarre che spingono e una scrittura fatta di chiaroscuri emotivi. Poi, all’improvviso, lo stacco netto: il racconto si interrompe e riparte in modo più rarefatto, intimo, quasi radicato nella terra.
Il doppio titolo non è un esercizio di stile, ma una vera architettura narrativa. Bye Bye Samurai e Vite non sono sinonimi, ma direzioni opposte che convivono nello stesso corpo sonoro. Da un lato l’addio, la fuga, il taglio; dall’altro la radice, l’avvinghiarsi, la crescita lenta. In mezzo, quella nebbia poetica che Sandri coltiva da sempre: uno spazio dove nulla è completamente spiegato e tutto resta aperto all’interpretazione.
È proprio in questa ambiguità controllata che si riconosce la cifra del progetto. Sandri continua a giocare con i contrasti, con il piacere di non chiarire fino in fondo cosa accade davvero dentro i suoi brani. Una poetica del non detto, che non semplifica ma invita ad abitare l’incertezza. E quando la nebbia si dirada, si arriva, piano, alla vite, simbolo di resistenza, di radicamento, di trasformazione.
Il singolo è stato scritto da Michele Alessandri e registrato da Andrea Cola allo Stonebridge Studio di Cesena. Alla formazione troviamo Alessandri alle chitarre, Jacopo Casadei al basso e Simone Bartoletti Stella alla batteria. Mix a cura di Andrea Cola, master di Mattia Cominotto. La cover è firmata da Pier Paolo Zimmermann, in linea con quell’immaginario sospeso e mutante che accompagna da sempre il progetto.
Sandri, alter ego musicale di Michele Alessandri, si muove da anni in equilibrio tra cantautorato e visioni aliene, delicatezza e distorsione. Dopo l’esordio autoprodotto Opet nel 2022 e l’EP Esposizione del 2024, il percorso si è consolidato con una dimensione sempre più corale e da band. Il disco Divertimenti, uscito nel 2025 dopo una serie di singoli anticipatori, ha raccontato un universo fatto di fratture, corpi che cambiano forma, linguaggi che cercano nuovi spazi per esistere.
Con Bye Bye Samurai / Vite, Sandri non aggiunge semplicemente un nuovo tassello alla sua discografia, ma rilancia la sua ricerca: un brano che vive di scarti, silenzi, accelerazioni emotive, e che conferma la sua capacità di trasformare l’instabilità in racconto sonoro.

Dalla tribou di Zazibou