Murr-ma debutta con Hummingbird, tra indie folk, elettronica e mitologia azteca

STAZIONE MUSICAOttobre 18, 2026

Il primo singolo della cantautrice livornese Chiara Petrucci anticipa l’album in uscita a gennaio 2027 per Spazio Dischi. Un viaggio musicale che intreccia suggestioni precolombiane e sperimentazione sonora.

Secondo un’antica credenza azteca, gli spiriti dei guerrieri caduti in battaglia tornerebbero sulla Terra sotto forma di colibrì. È da questa immagine, sospesa tra mitologia e spiritualità, che nasce Hummingbird, il singolo d’esordio di Murr-ma, progetto musicale della cantautrice livornese Chiara Petrucci, disponibile dal 16 ottobre sulle piattaforme digitali e in radio per Spazio Dischi. Un brano che attraversa le atmosfere dell’indie folk e le sperimentazioni elettroniche, richiamando le suggestioni sonore di artiste come Emilíana Torrini, Bat For Lashes e Martina Topley-Bird.

La canzone ha preso forma a Bologna, durante un periodo in cui Petrucci approfondisce lo studio delle culture e delle letterature ispano-americane precolombiane, arrivando a frequentare anche un corso di lingua nahuatl, storicamente legata alla civiltà azteca. Un interesse che si traduce in una ricerca musicale dove il riferimento culturale diventa parte integrante della composizione, attraverso l’incontro tra strumenti acustici, campionamenti e sonorità elettroniche.

«È nato con voce e chitarra come quasi tutti i miei brani, quando poi l’ho portato in studio da Fabrizio Pagni avevo deciso di mantenere l’andatura ripetitiva dell’arpeggio, e ho chiesto a Fabrizio di inserire strumenti tradizionali Aztechi campionati, per lo più strumenti a fiato e percussioni. Lui è stato così gentile da assecondarmi!», racconta Murr-ma.

Il risultato è un progetto che guarda al folk contemporaneo attraverso una sensibilità sperimentale, in cui la ripetizione dell’arpeggio diventa la struttura sulla quale si innestano elementi sonori di diversa provenienza. Alla realizzazione del singolo hanno collaborato Fabrizio Pagni, coautore delle musiche insieme a Petrucci, Matteo Santoni alla chitarra e Dimitri Reali alla batteria. La registrazione è avvenuta presso il 360 Music Factory, mentre la copertina porta la firma di Emilia Trevisani.

Anche la scelta del nome d’arte racconta qualcosa dell’universo creativo di Chiara Petrucci. Murr-ma è una parola della lingua wagyman, parlata da una comunità indigena australiana e oggi a rischio di estinzione, che indica l’azione di cercare qualcosa sott’acqua utilizzando soltanto i piedi. Una definizione insolita, scoperta durante gli studi di traduzione, nella quale la cantautrice ha riconosciuto il proprio modo di avvicinarsi alla scrittura musicale.

«Così faccio io quando scrivo la mia musica: mi muovo a tentoni, spinta da un misto di curiosità, gioco ma anche paura e un po’ di mistero. Un giorno ho voglia di chitarre acustiche e quello dopo di beat elettronici. Mi piace non prendermi troppo sul serio e farmi guidare dall’istinto!», spiega l’artista.

Originaria di Livorno, Petrucci coltiva la passione per la musica fin dall’infanzia. Nel 2010 si trasferisce a Bologna, dove prosegue l’attività di scrittura e si esibisce in diversi locali, approfondendo il proprio interesse per il rock e l’elettronica. Dopo le esperienze con i progetti La Fame e Mirami, il ritorno a Livorno coincide con la realizzazione del primo album solista, sviluppato insieme al produttore e tastierista Fabrizio Pagni, conosciuto anche come TheGeometra.

Il disco, atteso per gennaio 2027, esplorerà un territorio musicale nel quale le suggestioni folk incontrano il rock atmosferico e le trame dell’elettronica. Hummingbird rappresenta così il primo capitolo di un percorso artistico costruito intorno alla contaminazione tra linguaggi e alla libertà di seguire l’istinto creativo, lasciando che siano le suggestioni culturali e personali a orientare la musica.

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