“This is not the Rome I expected to see”: alla Bibliotheca Hertziana una mostra sulla costruzione dello sguardo moderno su Roma attraverso le guide di viaggio (1763–1925)

ARTENovembre 12, 2025

La Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte ha inaugurato ieri, 11 novembre 2025, la mostra di ricerca “This is not the Rome I expected to see. Narrazioni, sguardi e itinerari nelle guide di Roma e dintorni (1763–1925)”, a cura di Viviana Costagliola, Vincenzo Moschetti e Fabrizio Toppetti. L’esposizione, allestita nella Sala del Disegno della storica sede di via Gregoriana 30 a Roma, resterà aperta al pubblico fino al 30 gennaio 2026, dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 18:30, con ingresso libero.

Il progetto nasce dal desiderio di indagare come Roma e i suoi dintorni siano stati descritti, attraversati e rappresentati nei secoli, attraverso la lente delle guide di viaggio e della cartografia storica. Provenienti dalla Collezione Rara della Bibliotheca Hertziana, i volumi selezionati restituiscono una città in continuo mutamento, specchio dei cambiamenti culturali, sociali e politici che hanno accompagnato la nascita del turismo moderno e la formazione di un nuovo sguardo urbano.

L’esposizione si apre con le guide settecentesche di Giuseppe Vasi, in cui la Roma dei pellegrini e degli antiquari si traduce in un percorso scandito da otto giornate, e prosegue con le edizioni ottocentesche di John Murray e Karl Baedeker, fino ad arrivare alle celebri “guide rosse” del Touring Club Italiano curate da Luigi Vittorio Bertarelli, simbolo di una conoscenza del territorio come pratica civica e strumento di costruzione dell’identità nazionale.

Accanto ai volumi, i diagrammi realizzati da Vincenzo Moschetti e Fabrizio Toppetti del Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma reinterpretano in chiave contemporanea gli itinerari delle guide storiche, offrendo una lettura visiva e analitica delle trasformazioni culturali e spaziali della capitale.

Il titolo della mostra riprende una frase di Notes of a Journey Through France and Italy (1826) dello scrittore inglese William Hazlitt, che racconta la delusione del viaggiatore ottocentesco di fronte a una Roma reale, ben diversa da quella idealizzata dal mito e dalla tradizione classica. Da questo scarto nasce il percorso espositivo: un viaggio tra immaginario e realtà, tra la Roma sognata e la Roma vissuta.

La mostra rappresenta anche l’evoluzione del progetto digitale “Roma in tasca. Guide e racconti di viaggio dalla Collezione Rara della Bibliotheca Hertziana”, curato da Alessio Ciannarella e disponibile online dal giorno dell’inaugurazione.
Con “This is not the Rome I expected to see”, la Bibliotheca Hertziana rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio librario e nella riflessione sui linguaggi visivi e narrativi che, tra Settecento e Novecento, hanno contribuito a definire l’immagine moderna della città eterna.

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