Anna Onesti porta “Nuovi cieli, nuove carte” nell’Abbazia di Grottaferrata

ARTESettembre 21, 2026

Aquiloni, libri d’artista e carte di gelso entrano negli spazi della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata. Il 26 e 27 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, inaugura la mostra di Anna Onesti “Nuovi cieli, nuove carte”.

Un foglio di carta può diventare un libro, custodire un disegno, conservare una memoria. Oppure può prendere il volo. È da questa materia fragile e insieme resistente che prende forma “Anna Onesti – Nuovi cieli, nuove carte”, la mostra ospitata dalla Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre.

Il titolo prende ispirazione da Nuovi cieli, nuove carte di Paolo Di Paolo e introduce un percorso costruito intorno alla carta, alla sua storia e alle possibilità che continua a offrire all’arte contemporanea. Onesti lavora infatti con carte ottenute dalla lavorazione del midollo dell’albero di gelso, recuperando una tradizione che attraversa secoli e continenti.

Non è casuale il luogo scelto per la mostra. L’Abbazia Greca di San Nilo a Grottaferrata, fondata nel 1004 da un gruppo di monaci greci provenienti dall’Italia meridionale e guidati da San Nilo di Rossano, ha costruito parte della propria storia proprio intorno alla trasmissione della conoscenza. Qui operarono per secoli una scuola di paleografia e miniatura e, dalla fine dell’Ottocento, una tipografia. Nei terreni dell’Abbazia furono inoltre realizzati, nel Seicento, due stabilimenti destinati alla produzione della carta.

Una storia che dialoga direttamente con il tema scelto quest’anno per le Giornate Europee del Patrimonio: “Patrimonio a rischio: rivivere, resistere, reimmaginare”. La carta diventa così un modo per interrogare la conservazione e, allo stesso tempo, la trasformazione: materiale destinato a custodire ciò che è stato, ma continuamente reinventato attraverso nuove forme.

Aquiloni tra Corea e Giappone

Al centro dell’esposizione ci sono gli aquiloni realizzati da Anna Onesti con carta di gelso dipinta, stecche di bambù e fili di cotone. Le strutture riprendono modelli appartenenti alle tradizioni orientali, dall’aquilone scudo coreano pangp’ae-yŏn all’aquilone rettangolare giapponese edo.

Nella Sala Conferenze della Biblioteca, gli aquiloni e le opere ispirate al volo degli uccelli compongono un allestimento pensato come un omaggio al cielo. La Loggia Cinquecentesca, lungo la facciata sud-est del complesso monumentale, accoglie invece libri e diari dell’artista.

Il rapporto di Onesti con la carta nasce anche da una lunga esperienza professionale. Dopo gli studi alle Accademie di Belle Arti di Roma, Urbino e Torino e le prime esperienze nella scenografia e nel teatro, l’artista ha lavorato come restauratrice conservatrice all’Istituto Centrale per la Grafica e successivamente proprio alla Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata, dove è rimasta fino al 2022. I suoi viaggi in Giappone, India, Indonesia e Australia hanno approfondito la ricerca sulle tecniche di produzione, restauro e conservazione delle opere su carta.

Le opere dedicate a Grazia Marchianò

Il percorso comprende anche “Con Grazia”, uno dei cicli più recenti di Onesti, realizzato in omaggio a Grazia Marchianò, studiosa legata all’Abbazia da una lunga tradizione familiare.

Nel 2023 Marchianò ha donato alla Biblioteca Statale due opere pittoriche del padre Giuseppe Marchianò insieme ai testi di albanistica appartenuti alla sua biblioteca. L’anno precedente aveva destinato i libri del marito, il filosofo e storico delle religioni Elémire Zolla, all’Accademia Vivarium Novum di Villa Falconieri, a Frascati.

Durante le due giornate sarà possibile visitare anche la Collezione di opere d’arte contemporanea della Biblioteca, costituita negli anni grazie alle donazioni di artisti ed eredi e ideata dalla stessa Onesti durante il periodo trascorso nell’istituzione.

La mostra inaugura sabato 26 settembre e sarà aperta, insieme alla Biblioteca Monumentale, anche domenica 27 settembre, dalle 10 alle 14, con visite guidate e ingresso libero senza prenotazione. L’esposizione proseguirà poi fino al 30 ottobre 2026, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.

In un luogo nato per conservare libri e manoscritti, la carta torna così a raccontare la propria storia. Ma invece di restare ferma tra le pagine, questa volta guarda verso l’alto.

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