“Nuovi cieli, nuove carte”: a Grottaferrata l’arte di Anna Onesti tra Oriente e Occidente

ARTEOttobre 5, 2026

La carta come materia artistica, memoria e punto d’incontro tra culture differenti. Fino al 30 ottobre 2026 la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata ospita Anna Onesti – Nuovi cieli, nuove carte, mostra dedicata alla ricerca dell’artista e restauratrice Anna Onesti.

Domenica 4 ottobre, in occasione di Domeniche di Carta, iniziativa promossa dal Ministero della Cultura per valorizzare il patrimonio di archivi e biblioteche, la Biblioteca sarà aperta straordinariamente dalle 10 alle 14. Alle 11 è inoltre previsto l’incontro La Carta una storia tra Oriente e Occidente, dedicato alla storia di questo materiale e alle sue molteplici tradizioni.

Il percorso parte proprio dalla carta e dalla sua capacità di mettere in relazione luoghi geograficamente lontani. Le opere di Anna Onesti sono realizzate anche con carta ottenuta dalla lavorazione del midollo dell’albero di gelso, materiale legato a una lunga tradizione orientale che l’artista ha approfondito attraverso studi e viaggi.

Tra i lavori esposti figurano aquiloni costruiti con carta di gelso dipinta, stecche di bambù e fili di cotone. Le forme riprendono tipologie appartenenti alle tradizioni coreana e giapponese, dall’aquilone a scudo coreano pangp’ae-yŏn al modello rettangolare giapponese edo. Nella Sala Conferenze gli aquiloni e le opere ispirate al volo degli uccelli costruiscono un allestimento dedicato al cielo.

Libri e diari dell’artista sono invece ospitati nella Loggia Cinquecentesca dell’Abbazia Greca di San Nilo, mettendo in relazione la ricerca contemporanea con un luogo storicamente legato alla produzione e alla conservazione della cultura scritta.

La storia della carta assume a Grottaferrata un significato particolare. Tra il 1629 e il 1632, nei terreni dell’Abbazia compresi tra il Vallone e il rivo dell’Acqua Mariana, l’imprenditore Andrea Brugiotti, libraio, editore e stampatore, realizzò due stabilimenti per la produzione della carta. Le cartiere utilizzavano la forza idrica del corso d’acqua e rimasero attive fino alla fine dell’Ottocento.

L’attività cessò nel 1893, mentre già l’anno precedente i macchinari erano stati trasferiti alla cartiera di Subiaco. Dell’antico complesso rimane oggi una testimonianza di archeologia industriale sottoposta a tutela dal 1998, ma segnata da una lunga condizione di abbandono.

La mostra collega questa memoria locale a una storia molto più ampia. Durante l’incontro del 4 ottobre Maria Grazia Roncaccia ripercorrerà le vicende della cartiera di Grottaferrata, mentre Anna Onesti approfondirà la storia della carta dalla Cina alla Corea e al Giappone.

Nel percorso trovano spazio anche le opere del ciclo Con Grazia, realizzate in omaggio alla studiosa Grazia Marchianò, legata all’Abbazia per tradizione familiare. Nel 2023 Marchianò ha donato alla Biblioteca Statale due opere del padre Giuseppe Marchianò insieme a testi di albanistica appartenuti alla biblioteca paterna.

L’esposizione offre inoltre l’occasione per conoscere la Collezione di opere d’arte contemporanea della Biblioteca Statale, costituita negli anni attraverso donazioni di artisti ed eredi e ideata dalla stessa Onesti durante la sua attività come Funzionario Restauratore Conservatore dell’istituzione.

Formatasi nelle Accademie di Belle Arti di Roma, Urbino e Torino, Anna Onesti ha affiancato alla pratica artistica una lunga esperienza nel restauro e nella conservazione delle opere su carta, approfondita anche attraverso viaggi e periodi di studio in Giappone, India, Indonesia e Australia.

A Grottaferrata questa doppia esperienza trova un punto di incontro: la carta non è soltanto supporto dell’opera, ma diventa il filo che lega arte contemporanea, tecniche antiche, storia del territorio e tradizioni provenienti dall’Oriente.

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