
C’era una volta un bambino nato con tre gambe, quattro piedi, sedici dita e due genitali. Non è una favola, ma l’inizio di una storia vera: quella di Francesco Lentini, nato a Rosolini nel 1889, protagonista del nuovo romanzo-biografia firmato da Alberto Giuffrè, Storia incredibile dell’uomo con tre gambe, pubblicato da minimum fax nel 2024.
Selezionato per la II edizione del Premio Letterario Città di Erice, sezione giovani, il libro scava nella carne viva della diversità e la restituisce come meraviglia. Lentini nasce in una Sicilia che di meraviglioso ha ben poco: povertà, superstizione e una società che considera la disabilità una colpa o, peggio, una vergogna. Ma a nove anni, tutto cambia: l’incontro con un impresario americano gli spalanca le porte del mondo. Francesco diventa Frank, e da “mostro” si trasforma in fenomeno da baraccone: il “Three-Legged Man”, star dei freak show statunitensi, ammirato, fotografato, studiato.
Alberto Giuffrè – giornalista, scrittore, e grande appassionato di storie laterali – ricostruisce con precisione giornalistica e una scrittura asciutta e luminosa la parabola di Lentini, intrecciando archivi, ritagli di giornale, interviste e documenti originali. Il risultato è una narrazione che si muove tra l’epica popolare e il rigore della ricostruzione storica, tra circhi americani e una Sicilia mai del tutto dimenticata.
Ma questo libro è molto più di una semplice biografia: è un racconto sull’identità, su ciò che accade quando i corpi diventano spettacolo, quando le anomalie fisiche si trasformano in strumenti di emancipazione, ma anche di sfruttamento. È anche una riflessione sul concetto stesso di “normalità”, su come lo sguardo sociale possa elevare o annientare, e su come – a volte – serva una gamba in più per correre più lontano.
Con Storia incredibile dell’uomo con tre gambe, Giuffrè restituisce dignità e voce a una figura dimenticata, e lo fa con grazia e rispetto, senza cadere nel pietismo né nella retorica dell’eroe. Un libro che parla di spettacolo, di America, di corpi e potere, ma soprattutto di resilienza. E che ci ricorda, con affascinante leggerezza, che le vite “storte” spesso sono quelle che vedono più in là.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.