
Prosegue fino al 29 marzo 2026, negli spazi di KORA – Centro del Contemporaneo di Castrignano de’ Greci, Selvatica, la mostra collettiva curata da IUNO (Cecilia Canziani, Ilaria Gianni, Giulia Gaibisso). Un progetto che attraversa l’idea di “selvatico” come categoria mobile e instabile: margine e origine, residuo e radice, spazio di resistenza ma anche di possibilità. Un luogo non addomesticato, capace di accogliere l’irrazionale e ciò che, forse, può ancora salvarci.
Con Selvatica continua il lavoro di ricerca e produzione artistica che RAMDOM sviluppa in Puglia, rafforzando la vocazione contemporanea del territorio e contribuendo a fare di Castrignano de’ Greci un vero e proprio borgo dell’arte, centro vivo di sperimentazione e dialogo. La mostra rientra nel progetto “Il Borgo del Contemporaneo” di Castrignano de’ Greci, realizzato con il sostegno dell’Unione Europea – NextGenerationEU, Misura 2.1 del PNRR “Attrattività dei Borghi”.
Il selvatico, qui, non è mai una categoria fissa. È caos primordiale, ciò che nella cosmogonia arcaica precede persino il tempo. È ciò che resiste e che, resistendo, salva: una natura non addomesticata, capace di accogliere l’eccesso, l’istinto, l’alterità.
Le società preistoriche e indigene hanno a lungo riconosciuto un legame profondo tra il selvatico e il femminile, inteso come parte integrante del mondo naturale e del suo ritmo cosmico. Le Grandi Madri incarnavano una sacralità potente e ambivalente, capace di dare e togliere la vita, di tenere insieme creazione e distruzione, nutrimento e pericolo.
Nel tempo, la cultura dominante di stampo patriarcale ha progressivamente reciso questo legame, trasformando gli aspetti connessi alla nascita, alla cura, alla riproduzione e ai saperi in figure mostruose. Nei bestiari medievali, sirene e arpie diventano emblemi della seduzione e del caos; la Sfinge, custode enigmatica del sapere e della morte, incarna una femminilità affascinante e minacciosa, associata tanto alla conoscenza quanto alla distruzione.
Le streghe – un tempo guaritrici, raccoglitrici di erbe, depositarie di saperi – vengono perseguitate come gli animali selvatici e le piante spontanee. Per secoli, il mostruoso coincide con l’alterità indomita, ciò che non può essere controllato e per questo va temuto.
Eppure, proprio nell’abitare la differenza, si sono generate forme di ribellione e resistenza. Un reincanto del mondo che passa da una relazione ritrovata con il vivente, capace di destabilizzare e riplasmare le strutture sociali e culturali. Selvatica prova a restituire, attraverso lo sguardo delle artiste in mostra, il modo in cui oggi l’alleanza con l’inaddomesticabile – il selvatico, l’animale, il mostruoso – può riacquistare un volto diverso, non più solo da temere.
In mostra le opere di Chiara Camoni, Cleo Fariselli, Gaia Fugazza, Helena Hladilová, Lucia Leuci, Grossi Maglioni, Cynthia Montier, Caterina Morigi, Marta Roberti, Francis Upritchard e Alice Visentin.
Info pratiche
KORA – Centro del Contemporaneo
via Vittorio Emanuele 19, Castrignano de’ Greci (LE)
Date: 4 luglio – 29 marzo 2026
Orari: dal martedì al giovedì 10:00–18:00; venerdì 10:00–21:00; sabato e domenica 10:00–13:00 / 17:00–21:00
Visite guidate ogni sabato mattina su prenotazione
Info: 366 3199532

Dalla tribou di Zazibou