
di Valentina Gambino
Il Festival di Sanremo 2027 è ancora lontano, ma a giudicare dal numero di nomi già finiti nel calderone del toto-cast sembra quasi che l’Ariston debba aprire le sue porte direttamente domani.
La 77ª edizione del Festival si svolgerà dal 16 al 20 febbraio 2027 e sarà la prima affidata a Stefano De Martino nel doppio ruolo di conduttore e direttore artistico. Le date sono state annunciate dallo stesso conduttore con la faccia da scugnizzo sui social il 6 giugno, con Vita spericolata di Vasco Rossi scelta come colonna sonora che ha accompagnato il video.
Un dettaglio che, inevitabilmente, ha fatto partire subito la fantasia degli appassionati: che il rocker di Zocca abbia intenzione di calcare il palco dell’Ariston come ospite speciale? Chi può dirlo! Nel frattempo: sognare non costa nulla!
Da quella condivisione, il Festival ha iniziato lentamente a prendere forma. E mentre Rai e direzione artistica lavorano alla nuova struttura della kermesse, gli artisti hanno cominciato a dire la loro.
C’è chi si è candidato apertamente, chi ha chiuso la porta, chi aspetta semplicemente di trovare la canzone giusta e chi, come Vasco Rossi, ha lasciato una porta socchiusa senza spiegare in quale veste potrebbe eventualmente tornare all’Ariston.
Il risultato? Un piccolo romanzo sanremese fatto di sì, no, forse e parecchi “dipende” (leggetelo come se fosse cantato da Jarabe de Palo!).
Sanremo 2027, Stefano De Martino cambia le regole del gioco
Prima ancora di parlare dei Big, c’è una novità che riguarda il percorso degli artisti più giovani.
Per il 2027 è prevista la cancellazione della sezione separata delle Nuove Proposte. Il vincitore di Sanremo Giovani dovrebbe infatti entrare direttamente nella gara dei Big, una formula già utilizzata in passato e che ha permesso a nomi come Mahmood di passare rapidamente dalla competizione dedicata ai giovani al palco principale.
La finale di Sanremo Giovani è prevista per il 18 dicembre su Rai 1 e dovrebbe coinvolgere sei finalisti: tre provenienti dalla selezione di Sanremo Giovani e tre da Area Sanremo.
Il percorso che porterà alla finale è ancora in fase di definizione, ma l’ipotesi è quella di una presenza più importante su Rai 1, anche nella fascia dell’access prime time.
Per i Big, invece, il numero potrebbe essere ridotto rispetto alle edizioni più affollate degli ultimi anni. L’ipotesi attualmente circolata parla di 24 artisti, compreso il vincitore di Sanremo Giovani. Anche in questo caso, però, bisognerà attendere il regolamento definitivo prima di considerare il numero ufficiale.
La struttura delle serate dovrebbe inoltre cambiare. Tutti gli artisti potrebbero esibirsi ogni sera e, soprattutto, il venerdì dovrebbe arrivare una nuova serata dedicata alla Performance, legata alla scelta del rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest.
La serata delle cover dovrebbe invece spostarsi al giovedì, mentre il sabato resterà il momento della finale.
Insomma, Stefano De Martino non sembra intenzionato a limitarsi a cambiare il volto della conduzione. Anche il meccanismo del Festival potrebbe avere una forma diversa.
Sanremo 2027, Tiziano Ferro dice sì
Se c’è un artista che non ha lasciato troppo spazio alle interpretazioni, è Tiziano Ferro.
Il 29 maggio, rispondendo a una domanda dell’Adnkronos, ha dichiarato: “Mi piacerebbe partecipare in gara al Festival di Sanremo: con la canzone giusta lo farei”.
Non sarebbe la prima volta che il nome di Ferro viene associato al Festival. Lo stesso cantante ha raccontato di aver ricevuto un invito da Carlo Conti, ma di non aver potuto accettare perché era impegnato con l’uscita di un disco.
Adesso, però, la situazione potrebbe essere diversa. La porta è aperta e la condizione è una sola: trovare il brano giusto.
Elettra Lamborghini vuole tornare all’Ariston
Anche Elettra Lamborghini si è (nuovamente) candidata. Durante la presentazione dei palinsesti Rai, ad Ancona, l’artista non ha avuto particolari esitazioni: “Io sì, io lo voglio fare: se mi chiamano, io vado. Ti dico la verità: voglio provare anche a portare un pezzo”.
Il dettaglio interessante è che il pezzo, almeno al momento della dichiarazione, non c’era ancora. L’artista avrebbe infatti spiegato di essere in attesa del lavoro degli autori, con l’obiettivo di arrivare a settembre con una canzone da poter sottoporre alla direzione artistica.
Dopo le esperienze televisive e la precedente partecipazione al Festival, un ritorno di Elettra avrebbe quindi una sua logica anche sul piano dello spettacolo.
Al Bano vuole chiudere il cerchio (De Martino lo accontenterà?)
Tra i candidati più sorprendenti per età e carriera c’è Al Bano Carrisi.
Il cantante, 83 anni, ha raccontato al Corriere della Sera di vedere Sanremo 2027 come una possibile occasione per chiudere il proprio percorso all’interno della manifestazione: “Vorrei andarci per chiudere la mia carriera sanremese, se mi invitano, ci sono”.
Una frase che dice molto del rapporto particolare tra Al Bano e il Festival. E, visto il modo in cui Sanremo ama trasformare le carriere in piccoli pezzi di storia televisiva, sarebbe difficile ignorare un invito del genere.
Anche Rita Pavone ha lasciato una disponibilità molto chiara.
Intervistata dall’ANSA, ha spiegato: “Con una bella canzone mi piacerebbe andare di nuovo a Sanremo, non tanto come ospite, ma in gara, perché a me piace lottare”.
Pavone era già tornata in competizione nel 2020 con Niente (Resilienza 74), dopo una lunga assenza dal Festival.
Paola Turci: “Mi piace quella specie di inferno lì”
Tra le dichiarazioni più divertenti c’è quella di Paola Turci.
Parlando con Rolling Stone, l’artista ha raccontato il suo rapporto con il Festival con una definizione decisamente poco istituzionale: “A me piacerebbe, mi piace quella specie di inferno lì”.
Turci ha già una lunga storia sanremese alle spalle e ha raccontato di avere anche alcuni brani inediti che potrebbero essere valutati per una possibile partecipazione. La sua posizione, però, resta aperta. Non c’è ancora una decisione definitiva e molto dipenderà dalla direzione che prenderà il Festival di De Martino.
Giordana Angi si candida direttamente su Instagram
Giordana Angi ha scelto un metodo decisamente più social. Il 28 luglio ha scritto direttamente all’account ufficiale del Festival: “Caro Festival di Sanremo, io e te ci siamo già visti in passato. Volevo dirti che ho appena finito di scrivere una canzone che mi ha smosso l’anima e mi viene da pensare che sia giunta l’ora d’avere il coraggio di ripresentarmi con questa nuova canzone che amo già alla follia”.
Per Angi sarebbe la terza esperienza sanremese, dopo la partecipazione tra le Nuove Proposte nel 2012 e quella tra i Big nel 2020. A questo punto la palla passa alla canzone e, soprattutto, alla commissione artistica.
Rosa Chemical ci riproverebbe
Anche Rosa Chemical ha espresso il desiderio di tornare. Dal Giffoni Film Festival, l’artista ha ricordato l’esperienza del 2023: “Mi piacerebbe ripetere questa esperienza perché è stata assurda. Mi ha cambiato la vita sotto molti punti di vista”.
Più prudente, invece, sulla nuova direzione artistica. Alla domanda su De Martino ha preferito non sbilanciarsi: “Non mi sento di giudicare”.
Carlo Amleto e Delia: due sì arrivati dal Giffoni
Dal Giffoni Film Festival sono arrivate anche altre due dichiarazioni interessanti.
Carlo Amleto ha definito Sanremo “un evento incredibile e un palco stupendo”, aggiungendo: “Ci spero come tutti coloro che fanno questo mestiere”.
Anche Delia, già salita sul palco dell’Ariston durante la serata delle cover, ha ammesso di voler tornare con un brano tutto suo: “Sarei ipocrita se dicessi che non vorrei tornarci con un mio brano. Credo sia il sogno di qualsiasi cantante”.
Sanremo 2027, i quattro no
Poi ci sono quelli che hanno già chiuso la porta. Il caso più netto è Mannarino, che negli anni ha già rifiutato diversi inviti. A fine giugno ha spiegato all’Adnkronos: “Non mi piacciono le gare. Sanremo è il Festival della Canzone Italiana, ma la canzone ha pochissimo valore”.
E a Il Messaggero ha aggiunto: “Sono anni che ci provano, a invitarmi. Ho sempre detto no”.
Non sembra quindi una questione legata a Stefano De Martino o alla nuova edizione. Il problema, per Mannarino, è proprio la natura competitiva della manifestazione.
Anna non si vede a Sanremo
Anche Anna ha risposto negativamente.
Il 9 luglio, alla vigilia dell’uscita di Million Dollar Babe, ha spiegato di non vedere il Festival particolarmente adatto al suo percorso: “Non lo vedo tanto nelle mie corde”.
Una risposta particolarmente interessante considerando che il suo nome è stato più volte accostato alla possibile quota rap del cast.
Annalisa ha già un altro appuntamento
Per Annalisa, invece, il motivo è molto più semplice: San Siro.
La cantante sarà protagonista del suo primo concerto allo stadio milanese il 12 giugno 2027 e ha deciso di concentrare lì tutte le proprie energie. A TV Sorrisi e Canzoni ha risposto con la consueta ironia: “Per carità, ho troppo da fare con San Siro. Sennò vado in confusione”.
Il suo no, quindi, sembra essere legato soprattutto al calendario. E non è nemmeno un no definitivo alla manifestazione in generale.
La Niña non ama il meccanismo del televoto
Il quarto no arriva da La Niña, che ha individuato un problema molto preciso. Non è Sanremo in sé a non convincerla, ma la gara: “Non ho niente contro Sanremo, ma la dinamica della gara e del televoto non fa per me”.
Una posizione interessante proprio alla luce delle modifiche che De Martino starebbe preparando per il 2027.
Quelli che aspettano la canzone giusta
È probabilmente questa la categoria più affollata.
Non è un sì pieno, ma neppure un no. È il classico “vediamo”, che a Sanremo può significare praticamente qualsiasi cosa fino a quando non arriva l’annuncio ufficiale del cast.
Irama ha spiegato a Il Messaggero: “Direi di sì, ma tutto dipenderà dalla canzone, che ancora non ho in tasca in questo momento”.
La stessa condizione è stata posta da Tropico, che il 4 agosto ha dichiarato: “Ci andrei solo avendo la canzone giusta”.
Anche Sarah Toscano ha lasciato aperta la possibilità: “Vediamo. Mi piacerebbe, è un palco che, che gli vuoi dire, non sarebbe male. Con il pezzo giusto e nel momento giusto”.
Lorenzo Salvetti non vuole trasformarlo in un’ossessione
Per Lorenzo Salvetti, arrivato da poco alla ribalta televisiva, dopo la vittoria di Amici, la questione è ancora più delicata: “In realtà no, anche perché sono uscito da pochissimo dal programma. Ovviamente è una cosa a cui si pensa, sarebbe stupendo, però non voglio viverla come un’ossessione”.
Un approccio comprensibile per un artista all’inizio del proprio percorso, soprattutto considerando la pressione che il Festival può esercitare su chi arriva da un talent.
Cristina D’Avena mette una condizione molto precisa
Cristina D’Avena non ha escluso Sanremo, ma ha spiegato cosa dovrebbe avere la canzone per convincerla.
Intervenendo a Cartoons On The Bay, ha detto: “Devi cantare una canzone super potente, che ti appartenga veramente, che tu riesca realmente a vestire”.
D’Avena ha infatti precisato di non immaginare una sigla televisiva o un brano eccessivamente struggente, ma qualcosa che possa stare bene insieme all’identità artistica che il pubblico associa a lei.
Emma Marrone prende tempo
Anche Emma Marrone non ha detto né sì né no.
Alla domanda su un possibile Sanremo condotto da Stefano De Martino, il 1° luglio ha risposto a Il Messaggero: “Sanremo con Stefano De Martino? C’è tempo per pensarci, siamo ancora a luglio”.
Una risposta che lascia tutto aperto.
Il suo nome continua infatti a comparire tra quelli che potrebbero interessare alla direzione artistica, ma per ora non c’è alcuna conferma.
Vasco Rossi e quel “può darsi” che ha fatto impazzire il toto-cast
Poi c’è Vasco Rossi.
Il suo caso è diverso da tutti gli altri, perché non ha detto di voler partecipare in gara. Ha semplicemente lasciato aperta la porta a un ritorno.
Il 30 maggio, durante la conferenza stampa a Rimini, ha risposto così: “Non lo so, può darsi. Non ho niente contro Sanremo, anzi, per me è sempre una manifestazione importante”.
E poco dopo ha aggiunto: “Io ho sempre amato Sanremo”.
Nessuna indicazione sul ruolo, ma naturalmente il dettaglio è diventato enorme anche per un altro motivo: nel 2027 Vasco festeggerà cinquant’anni di carriera. E soprattutto c’è quel video di De Martino del 6 giugno, quello con Vita spericolata in sottofondo.
Una coincidenza? Probabilmente potrebbe esserlo. Ma nel mondo di Sanremo basta molto meno per alimentare settimane di indiscrezioni.
La possibilità più plausibile, almeno per ora, sembra quella di un’ospitata. Ma finché De Martino non parlerà, il punto interrogativo rimane.
Orietta Berti guarda soprattutto al nuovo direttore artistico
Orietta Berti, invece, non ha parlato direttamente di una propria partecipazione.
Intervistata da Today, ha commentato il passaggio da Carlo Conti a De Martino difendendo il precedente direttore artistico: “No, Carlo poteva farlo ancora due anni o tre perché Carlo è ancora giovane”.
E poi ha spiegato quanto sia complicato scegliere i concorrenti: “È molto difficile scegliere le canzoni e anche dire di no a un artista che è tuo amico”.
Alla domanda se le piacerebbe condurre il Festival, ha risposto semplicemente: “Sarebbe bello”.
Måneskin, Salmo e Dua Lipa: qui iniziano le vere indiscrezioni
Finora abbiamo parlato soprattutto di artisti che hanno pronunciato personalmente la parola Sanremo. Poi c’è un’altra categoria: quelli di cui si parla, senza che abbiano parlato loro.
È il territorio più scivoloso del toto-cast.
Tra i nomi circolati nelle ultime settimane ci sono Salmo, Måneskin e Dua Lipa. Per loro, però, il livello di certezza è molto più basso.
Nel caso dei Måneskin, l’ipotesi di una reunion sul palco dell’Ariston avrebbe un peso enorme.
Lo stesso vale per Dua Lipa, nome che appartiene per ora al campo delle suggestioni e delle indiscrezioni.
Su Salmo esiste almeno un elemento concreto: alcune fotografie pubblicate da Chi hanno mostrato il rapper a pranzo in Sardegna con Stefano De Martino.
Al tavolo c’erano anche il manager di Salmo e un consulente legato al direttore artistico. Da qui è partita l’ipotesi di un possibile coinvolgimento del rapper a Sanremo 2027.
Ma Salmo non ha confermato nulla e, soprattutto, un incontro di lavoro non basta per trasformare un nome in un concorrente ufficiale.
Il resto, per ora, è toto-cast.
E Belen Rodriguez?
Un’altra voce riguarda Belen Rodriguez.
Secondo un’indiscrezione riportata da Oggi, la conduttrice starebbe lavorando su una serie di brani inediti pensati per la sua voce, con alcuni avvistamenti in uno studio di registrazione milanese.
Anche qui, però, manca la parte più importante: una dichiarazione diretta. Per questo il suo nome va tenuto separato dai nove artisti che hanno espresso apertamente la volontà di partecipare e da quelli che hanno già detto no.
Il vero cast di Sanremo 2027 arriverà a dicembre
Per ora, quindi, il conto è abbastanza chiaro: nove sì, quattro no e sette artisti che aspettano la canzone giusta, mentre altri nomi vengono accostati al Festival senza una dichiarazione diretta.
Il cast ufficiale, però, arriverà soltanto più avanti. Ed è proprio questo il bello del periodo che precede Sanremo: ogni intervista può aggiungere un nome, ogni nuovo brano può cambiare una candidatura e perfino una canzone scelta per un video social può diventare materiale per settimane di chiacchiericcio da social.
Stefano De Martino ha già messo sul tavolo alcune delle sue carte: un Festival dal 16 al 20 febbraio 2027, una gara più compatta, i Big in scena tutte le sere, la nuova serata Performance collegata all’Eurovision e un percorso completamente ripensato per i giovani.
Adesso manca la parte che, probabilmente, interessa più di tutte: sapere chi salirà davvero sul palco e per quello bisognerà aspettare dicembre. Nel frattempo, il FantaSanremo è già cominciato.
Valentina Gambino, nata nel 1978 a Palermo, ora vive in Salento. Scrittrice e blogger, coltiva la passione per la scrittura fin da giovane, considerandola una forma di terapia.
Appassionata di tecnologia, TV, musica e libri, gestisce da quasi 15 anni blogtivvu.com con la sua compagna, trattando temi di intrattenimento e LGBTQIA+. Scrive per gay.it, tre libri all’attivo tra cui “Santa Moana brucia tutto”. Amante degli animali, condivide la sua vita con una barboncina e tre gatti.
Cresciuta a pane e “Non è la Rai”, è una social addicted caffeinomane. Si impegna a promuovere gli ideali di uguaglianza e rispetto attraverso il suo lavoro e il suo stile di vita






