Sanremo 2026, prima serata: tutte le pagelle dei 30 Big tra conferme e sorprese

SANREMOSTAZIONE MUSICAFebbraio 25, 2026

La prima serata del Festival di Sanremo 2026 offre un quadro già abbastanza definito. I 30 Big salgono sul palco con strategie diverse: c’è chi punta sull’impatto immediato, chi sceglie l’interpretazione pura, chi prova a costruire un percorso più graduale. La sala stampa individua già un gruppo di favoriti, mentre alcune esibizioni restano più deboli.

I nomi che emergono

Ditonellapiaga si impone con “Che Fastidio!”. L’elettro pop è costruito con precisione, la presenza scenica è solida. Voto 8.5.

Sayf con “Tu mi piaci tanto” centra l’obiettivo: ritornello riconoscibile e scrittura attenta. Voto 7.5.

Serena Brancale emoziona con “Qui con me” e rientra nel top 5 provvisorio della sala stampa. Anche Fulminacci, con “Stupida sfortuna”, viene indicato tra i più votati della serata.

Fedez e Marco Masini con “Male necessario” convincono per equilibrio e intensità, conquistando uno dei posti nel gruppo di testa.

Arisa con “Magica favola” ottiene riscontri positivi e si colloca tra i nomi più apprezzati. Voto 6.5.

Tra le prove convincenti anche Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, Francesco Renga con “Il meglio di me” e Maria Antonietta e Colombre con “La felicità e basta”, segnalati come tra i brani più curati.

Patty Pravo con “Opera” resta fedele alla propria cifra stilistica e porta a casa una sufficienza piena.

Le prove solide ma senza picchi

Mara Sattei propone “Le cose che non sai di me”, un brano romantico e ben orchestrato. Voto 6.

Dargen D’Amico con “Ai Ai” costruisce un pezzo pop efficace ma poco sorprendente. Voto 6 meno.

Tommaso Paradiso entra nel top 5 provvisorio con “I romantici”, anche se non circolano voti numerici ufficiali.

Malika Ayane con “Animali notturni” offre una prova misurata e professionale. Raf con “Ora e per sempre” sceglie una linea classica e ordinata.

Ermal Meta con “Stella stellina” esegue con precisione ma senza un momento davvero incisivo.

Enrico Nigiotti con “Ogni volta che non so volare” conferma la sua cifra melodica. Leo Gassmann con “Naturale” mostra una vocalità stabile, ma non entra tra i più votati.

Chiello con “Ti penso sempre”, LDA e Aka 7even con “Poesie clandestine” e le Bambole di pezza con “Resta con me” restano nella fascia centrale delle valutazioni.

Tredici Pietro, nonostante qualche problema tecnico durante “Uomo che cade”, mantiene il controllo dell’esibizione.

J-Ax con “Italia Starter Pack” divide: il brano diverte, ma l’insieme appare irregolare. Elettra Lamborghini con “Voilà” porta energia, ma non riesce a lasciare un’impronta netta.

Le difficoltà più evidenti

Michele Bravi con “Prima o poi” punta sull’eleganza, ma il pezzo fatica a emergere. Voto 5.

Luchè con “Labirinto” propone atmosfere scure che sul palco non trovano piena efficacia. Voto 4.5.

Samurai Jay con “Ossessione” riceve giudizi critici per resa scenica e costruzione del brano. Voto 4.5.

Nayt con “Prima che” e Eddie Brock con “Avvoltoi” raccolgono valutazioni caute e restano fuori dalle prime posizioni.

Il top 5 della sala stampa

Al termine della serata, la sala stampa indica cinque nomi tra i più votati, in ordine casuale:

Arisa
Fulminacci
Serena Brancale
Ditonellapiaga
Fedez e Marco Masini

La gara è ancora lunga. La prima notte ha però delineato un gruppo compatto di candidati forti e una fascia centrale che dovrà lavorare sull’impatto delle prossime esibizioni.

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