Arte, memoria e potere: Xochitl Gonzalez torna in libreria con “Anita de Monte ride per ultima”

LibriGiugno 23, 2026

Dopo il successo di Olga muore sognando, Xochitl Gonzalez torna in libreria con Anita de Monte ride per ultima, romanzo pubblicato in Italia da Fazi Editore nella traduzione di Giuseppina Oneto. Un libro che intreccia mistero, critica sociale e riflessione sul mondo dell’arte contemporanea.

La storia si apre nella New York del 1985. Anita de Monte, giovane artista cubana in piena ascesa, è ormai entrata nei circuiti più prestigiosi dell’arte americana. Le sue opere stanno per essere esposte al Metropolitan Museum e la sua carriera sembra destinata a una crescita continua. Accanto a lei c’è il marito Jack Martin, celebre scultore e figura influente dell’establishment culturale. Una notte, però, Anita muore precipitando da una finestra. La notizia occupa per qualche tempo le cronache mondane e culturali, prima di essere lentamente dimenticata.

Tredici anni dopo, nel 1998, la vicenda riemerge attraverso lo sguardo di Raquel, studentessa di Storia dell’arte in un college d’élite. Giovane donna latina in un ambiente dominato da privilegi sociali e culturali, Raquel si confronta quotidianamente con dinamiche di esclusione e appartenenza. Durante una ricerca accademica si imbatte nella figura di Anita de Monte e inizia a interrogarsi sulle circostanze della sua morte, intuendo che dietro la versione ufficiale si nasconde una verità mai raccontata.

Attraverso due linee temporali che si intrecciano, Gonzalez costruisce una narrazione che affronta temi come il potere, il genere, il razzismo sistemico e la costruzione della memoria culturale. Il romanzo si interroga su chi venga celebrato dalla storia dell’arte e su chi, invece, venga progressivamente cancellato dai racconti ufficiali.

Con uno stile che alterna ironia, tensione narrativa e osservazione sociale, Anita de Monte ride per ultima utilizza la struttura del mystery per esplorare le gerarchie che attraversano il mondo artistico e le relazioni di potere che ne determinano riconoscimenti, silenzi e rimozioni.

Nata negli Stati Uniti da una famiglia di origine messicana, Xochitl Gonzalez è autrice, giornalista e commentatrice culturale. Scrive per The Atlantic ed è stata finalista al Premio Pulitzer. Dal romanzo sarà tratto un adattamento cinematografico diretto da Eva Longoria.

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