Libri > L’alba della nostra libertà – La Resistenza vista dalle donne che l’hanno vissuta

LibriLuglio 8, 2025

C’è una scena, nel nuovo romanzo di Barbara Cagni, che basta da sola a dare il tono di tutto il libro: Milano, 8 settembre 1943. Nella casa di tolleranza di Marilù, le ragazze smettono di lavorare, escono dalle stanze e si stringono attorno alla radio. La voce dell’armistizio riempie l’aria e una di loro esclama: «La guerra è finita!». Ma la guerra, quella vera, per loro sta appena cominciando.

L’alba della nostra libertà (edito da e/o, Collana Le Strade, pagg. 264, €18 cartaceo – €9,99 eBook) è un romanzo ispirato a storie vere, che accende la luce su quelle figure femminili che troppo spesso la Storia ha lasciato ai margini: le donne della Resistenza. Barbara Cagni le mette al centro di una narrazione potente e delicata, attraversata da amore, coraggio, alleanze insperate e resistenza quotidiana.

Fonte Fazi Editore

Marilù, ex prostituta e ora tenutaria di una casa chiusa, ha un solo obiettivo: mettere in salvo la figlia Cecilia. A darle una mano è Venera, giovane studentessa di Storia dell’arte, che si scopre giorno dopo giorno sempre più lontana dalla ragazza borghese e timida che era. Venera ama, e quell’amore – travolgente, imprevisto, impossibile – la rende lucida. Forte. Ribelle.

C’è una Milano bombardata, affamata e devastata a fare da sfondo. Ma soprattutto, ci sono le donne: le operaie rimaste nelle fabbriche, le studentesse, le borghesi, le madri sole, le ragazze dei bordelli, tutte decise a non essere più comparse. Un esercito silenzioso che trova nella sorellanza l’unica vera arma di resistenza. «Come uniche armi avevano, chi più chi meno, il silenzio, la caparbietà e un animo assetato di libertà», scrive Cagni. E davvero è questa sete di libertà a muovere ogni gesto, ogni scelta, ogni sacrificio.

Con una scrittura precisa e vibrante, Barbara Cagni ricostruisce gli anni più duri della nostra storia restituendo umanità e dignità alle partigiane dimenticate, quelle senza nome e senza gloria ufficiale. L’alba della nostra libertà è un romanzo storico, ma anche un atto politico. Un inno alla resistenza delle donne. Un modo per ricordare che la libertà – ogni libertà – nasce sempre da un gesto individuale, piccolo e ostinato. E spesso, nasce all’alba.

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