
“Non ho mai sentito l’estate finire quanto oggi“. Così iniziava Sciroppo d’acero, un brano dei primi Katana Koala Kiwi. E oggi, ultimo giorno di agosto, con l’uscita di Precipitiamo di sicuro (Dumba Dischi) sembra di ritrovare quella stessa malinconia lucida, cresciuta, stratificata, capace di farsi manifesto di una generazione che vive sospesa tra entusiasmo e spaesamento.
La band triestina, ormai non più semplice promessa, firma un EP che non si limita a ribadire l’alt-rock dall’attitudine pop che è da sempre la sua cifra, ma che osa, si apre a contaminazioni, si lascia attraversare dal lavoro di producer e colleghi della scena locale, Kalpa, RENTAL0012, Tom Ether, Klen-Fi, con la speciale partecipazione dei romani Macadamia. Un’opera corale, che restituisce l’immagine viva di una città-confine come Trieste: contraddittoria, scura e luminosa al tempo stesso.
I testi raccontano il passaggio delicato all’età adulta, con uno sguardo più intimo e a tratti crudo dentro le proprie viscere. “Se le paure fanno da collante per una società in decadimento, l’unica certezza rimane che, se non resteremo uniti, non sarà altro che una lenta caduta”, dichiarano i Katana Koala Kiwi. Ed è esattamente questo il cuore pulsante dell’EP: la consapevolezza che la fragilità individuale diventa forza collettiva solo quando si resta vicini.
Brani come Radici colpiscono per la capacità di trasformare Trieste in una lettera d’amore catulliana, con tutto il suo fascino e la sua durezza. Kolombia e Inc. invece scavano nel rimpianto e nello spleen con immagini che restano addosso, mentre le rielaborazioni firmate da Tom Ether, Kalpa e Klen-Fi aprono la strada a paesaggi sonori inediti, tra drum’n’bass epilettiche e derive ambient sospese. Poi c’è Una festa che spesso mi perdo con i Macadamia: un viaggio che intinge di nostalgia un sentimento dicotomico, quello dell’“odi et amo” che lega inevitabilmente a un luogo e a una stagione della vita.
Le preferite di Zazi? Sicuramente Inc, Una festa che spesso mi perdo, Radici e la stessa Precipitiamo di sicuro. Colpiscono per l’equilibrio tra potenza e fragilità, per un sound che si avverte ormai maturo, consapevole, pronto a farsi ascoltare oltre i confini locali. Ora si capisce bene perché gli Afterhours li abbiano voluti come apertura: questi ragazzi hanno qualcosa da dire, eccome.
“Stringiamoci forte che altrimenti precipitiamo di sicuro.
Se ho la testa dura e non capisco se la paura sia una creatura da sfamare o da evitare”
Con Precipitiamo di sicuro i Katana Koala Kiwi entrano di diritto nella nostra playlist di settembre. E ci lasciano con le parole di Apnea, un brano che non conosce scadenza le cui parole valgono come un augurio e un avvertimento: “Per essere felici ci vuole coraggio, un salto nel vuoto ci vuole“.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.