
Cursi – Ecomuseo della Pietra Leccese
Memory Objects: Future Stories è una performance che nasce da un processo condiviso e restituisce al pubblico il risultato di una ricerca stratificata, in cui il corpo diventa archivio e spazio di attraversamento. Ideata e performata da Sunaina Talreja, l’azione prende forma come esito di una residenza artistica e di una serie di workshop partecipativi, mettendo al centro il rapporto tra memoria individuale e dimensione collettiva.
In scena, un solo corpo attraversa le tracce lasciate da molti. Gesti, oggetti e rituali quotidiani si trasformano in una partitura sensibile, dando vita a una geografia emotiva in cui il passato non è mai concluso, ma continua a generare possibilità. La performance non racconta storie in senso lineare, ma costruisce un campo di risonanze: ciò che è stato viene rielaborato come materia viva, pronta a farsi futuro.
Durante il percorso laboratoriale, Talreja ha guidato i partecipanti in un’esplorazione del modo in cui la memoria abita il corpo. Silenzi tradotti in movimento, azioni minime cariche di significato, oggetti comuni investiti di nuove valenze simboliche: elementi che hanno permesso di indagare appartenenza, nostalgia e vitalità come forze in continua tensione. In questo dialogo tra corpi e cose, il ricordo smette di essere fissato e diventa gesto, suono, spazio.
Memory Objects: Future Stories si colloca così in una zona di confine tra performance, pratica relazionale e ricerca sul corpo. Non propone una narrazione chiusa, ma un attraversamento poetico dei segni lasciati dall’esperienza condivisa. È un tentativo di fare pace con ciò che è stato, senza cancellarlo, accettando la sua trasformazione. Una riflessione sulla memoria non come deposito, ma come movimento, capace di aprire nuove traiettorie di senso.

Dalla tribou di Zazibou