
L’aria di ieri sabato 8 novembre 2025 si è fatta improvvisamente gelida, portando con sé una notizia che ci ha colto di sorpresa. Peppe Vessicchio non è più tra noi.
La sua scomparsa, giunta all’età di 69 anni con una rapidità beffarda, lascia tutti storditi in un silenzio incredulo. Il Maestro Vessicchio era una figura così familiare, così rassicurante e, in un certo senso, eterna, che l’idea della sua assenza è davvero strana. Era il volto bonario, l’autorità gentile e l’inconfondibile ciuffo che da decenni scandivano i momenti più emozionanti del nostro panorama musicale.
Questo improvviso addio lascia un grande vuoto, perché Vessicchio non era solo un direttore d’orchestra eccellente, ma un vero e proprio simbolo di integrità e calore umano della nostra cultura popolare, era molto più di un direttore d’orchestra; era un educatore silenzioso, un saggio che trovava nella musica risposte ai grandi e piccoli misteri dell’esistenza. Era l’uomo della curiosità bonaria, l’artista che scriveva come la musica facesse crescere anche i pomodori, dimostrando che l’amore per questa arte era in lui un principio universale di vita.
A noi di Zaziboù mancherà quell’espressione concentrata, ma serena, mentre con un gesto del braccio trasformava le singole note in armonie toccanti. Ci mancherà la sua presenza discreta, ma fondamentale, che era di per sé una garanzia di qualità, così come mancherà alla Musica.

Sono Antonietta Caragnano, ma chiamatemi Anto. Un’anima con la Puglia nel DNA e il mondo nel cuore, sempre pronta a scoprire e raccontare. Appassionata di natura, viaggi (“una dal trolley facile”!) e di tutto ciò che nutre corpo e spirito: cibo, vino, arte, sapere, incontri e racconti. Ho una formazione classica, studi in giurisprudenza, e un interesse spiccato per la lettura e la scrittura, da sempre mie complici nel fantasticare e sognare. Ho avuto il piacere di immergermi nel mondo del turismo, occupandomi, in tempi non sospetti, di curare le experience che rendevano indimenticabili i viaggi per chi scopriva il nostro paese. Dopo anni trascorsi a organizzare eventi e a tessere trame di comunicazione in giro per l’Italia, eccomi qui, come una figliola prodiga, di nuovo a Lecce.
Qui su Zazibou, mi dedico a scrivere storie e a condividere un po’ del mio mondo vagabondo, rientrata per ora a casa ma con un occhio sempre all’orizzonte. Chissà cosa ci riserva il futuro!