Massimo Zamboni porta Pasolini a Nardò: “P.P.P. Profezia è Predire il Presente” per la rassegna Orbite

TeatroAprile 22, 2025

Domenica 27 aprile alle ore 20:30, il Teatro Comunale di Nardò accoglie “P.P.P. Profezia è Predire il Presente” di Massimo Zamboni, nuovo appuntamento della rassegna Orbite. Musiche intorno al mondo, promossa dall’associazione Uasc – musiche circolari e inserita nel progetto Creativitour. Percorsi per un turismo creativo, sostenuto da Fondazione con il Sud, curato da Diotimart con il coordinamento di Antonio Santoro, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Nardò e altri partner.

Un reading|concerto intenso, stratificato, dedicato a Pier Paolo Pasolini nel cinquantesimo anniversario della sua morte. “P.P.P. Profezia è Predire il Presente” è anche un album – uscito per Le Vele – Egea Records – accompagnato da un libretto di 32 pagine: un’opera che scava nelle viscere del nostro presente attraverso lo sguardo lucido e visionario di uno degli intellettuali più complessi e inascoltati del Novecento italiano.

Zamboni – chitarrista, cantautore, scrittore e storico fondatore dei CCCP e dei CSI – costruisce una narrazione musicale fatta di canti popolari, letture pasoliniane, brani della sua carriera e tre inediti, tra cui “La rabbia e l’hashish” e “Tu muori”. C’è spazio anche per l’omaggio a Giovanna Marini, con “Lamento per la morte di Pasolini” e “Beati noi”. Un percorso poetico e politico, dove le parole si fanno carne e la musica si fa memoria, attraversando le contraddizioni, le profezie, l’amore per la sconfitta e la fine di un pensiero che ancora oggi ci interpella.

«Un Pasolini multiforme, inafferrabile, capace di offrire squarci di una compassione profondissima», racconta Zamboni. Si parte dal Friuli delle origini, dalla lingua madre, per arrivare allo sgomento verso un’umanità cieca, attraversando la rivoluzione portoghese, le sconfitte, e quel 2 novembre 1975, notte di Ostia, che non ha però spento la voce corsara dell’autore. Una voce che, oggi più che mai, suona necessaria.

Massimo Zamboni: da CCCP a solista, una traiettoria politica e poetica

Tornato a Reggio Emilia dopo un periodo nella Berlino delle case occupate, Zamboni fonda negli anni ’80 i CCCP-Fedeli alla Linea, gruppo simbolo di un “punk filosovietico” che ha riscritto le regole della musica italiana. I titoli dei dischi sono manifesti: “Ortodossia”, “Compagni cittadini fratelli partigiani”, “Socialismo e barbarie”.
Dopo il 1989 e la caduta del Muro, fonda i CSI, collettivo musicale e politico che tocca i vertici della discografia con canzoni che parlano di guerra, memoria, balcanizzazione, spiritualità. Dal 2000 prosegue come solista, tra collaborazioni con Nada, Angela Baraldi, Cisco, colonne sonore, libri, performance ibride. Una ricerca continua sulla condizione umana, sul margine, sull’estinzione.

Ultimo appuntamento con Orbite: Eugenio Bennato

La rassegna si concluderà sabato 17 maggio, sempre al Teatro Comunale di Nardò, con il quartetto di Eugenio Bennato. Con Taranta Power, Bennato ha reinventato le musiche del Sud proiettandole nel mondo. Le sue canzoni sono geografie poetiche e politiche che parlano di migrazioni, diversità, Mediterraneo, radici e futuro.

🎫 Biglietti su Dice.fm: 20 / 15 / 10 euro
📍 Teatro Comunale di Nardò | Ore 20:30

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