
Dal 20 al 26 luglio Lecce torna a essere palcoscenico del Festival Internazionale Teatro dei Luoghi, la manifestazione di Teatro Koreja diretta da Salvatore Tramacere, che celebra quest’anno la sua XX edizione. Venti appuntamenti, venticinque repliche e un programma che riunisce artisti italiani e internazionali tra teatro, danza, performance, musica e arti visive, con un tema che attraversa l’intera rassegna: “Custodire l’invisibile”.
L’edizione 2026 nasce da una riflessione sul tempo presente e sulla necessità di rallentare per recuperare uno sguardo più attento. L’invito del festival è quello di fermarsi, ascoltare e riconoscere ciò che normalmente resta ai margini della percezione. Per una settimana, piazze, chiostri e spazi urbani di Lecce diventano luoghi di relazione, memoria e immaginazione condivisa.
La serata inaugurale di lunedì 20 luglio accompagnerà il pubblico in un itinerario che unisce fotografia, teatro di strada, comicità contemporanea e musica dal vivo.
Si parte alle 19 con “La Tregua”, mostra fotografica diffusa di Marco Caselli Nirmal, tra i più autorevoli fotografi italiani dedicati al teatro, alla danza e alla musica. L’esposizione, realizzata appositamente per il festival, si sviluppa dai Cantieri Teatrali Koreja fino al quartiere Borgo Pace, coinvolgendo Masseria Sant’Angelo, Hotel Aloisi, Oratorio Santa Maria della Pace e Casa Caloro. Attraverso ritratti di grandi maestri della scena internazionale, immagini di spettacoli e fotografie nate dal lungo rapporto artistico con Koreja, il progetto racconta la capacità dell’immagine di custodire la memoria dei corpi, dei gesti e degli incontri.
Alle 21 il festival si apre alla città con uno degli appuntamenti più attesi. In piazza Carducci, cittadini e turisti potranno assistere gratuitamente a “La Luce del Nero”, produzione del Teatro Tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche. Diretto da Tiziana Barbiero, lo spettacolo mette in scena figure d’ombra sui trampoli che accompagnano un uomo comune in un viaggio simbolico sulle note del Bolero di Ravel. Suggestioni che richiamano la coreografia di Maurice Béjart, i dervisci rotanti, i mandala e i movimenti di Gurdjieff danno vita a una potente danza collettiva sospesa tra rito, meditazione e poesia.
Alle 22, nel Chiostro del Convitto Palmieri, spazio alla compagnia Dimitri/Canessa – Sosta Palmizi con “Hallo! I’m Jacket – Il gioco del nulla”, diretto da Elisa Canessa. In scena Federico Dimitri e Francesco Manenti interpretano due clown-atleti impegnati in un improbabile campionato mondiale della performance. Tra gag fisiche, prove assurde e competizioni senza senso, lo spettacolo costruisce una riflessione ironica sulla società contemporanea, mettendo al centro temi come la ricerca della visibilità, la produttività e il bisogno di consenso.
La prima giornata del festival si concluderà alle 23 nell’Ortale dei Cantieri Teatrali Koreja con il live set di BumBumFritz, progetto musicale di Michele Tonicello e Giovanni Frison. Spoken word, elettronica e improvvisazione si fondono in una performance che cambia a ogni replica grazie al dialogo con il pubblico, trasformando i brani dell’album Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico (bip) in un racconto sonoro sempre diverso.
Tre linguaggi artistici differenti e un’unica direzione: riportare al centro ciò che spesso resta invisibile. Fotografia, teatro, musica e performance diventano così strumenti per riscoprire il valore dello sguardo, della presenza e della relazione.
Il Teatro dei Luoghi Festival Internazionale 2026 è un progetto di Teatro Koreja, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, dell’Unione Europea e della Regione Puglia, con il patrocinio di Pugliapromozione e del Comune di Lecce, insieme a numerosi partner culturali, istituzionali e accademici italiani e internazionali.
Lecce si prepara ad accogliere la ventesima edizione di Teatro dei Luoghi, il Festival Internazionale ideato e diretto da Salvatore Tramacere, che dal 20 al 26 luglio trasformerà piazze, chiostri e spazi urbani in un grande laboratorio di arti performative. Il tema scelto per quest’anno, “Custodire l’invisibile”, invita a riscoprire il valore dello sguardo, dell’ascolto e della presenza, restituendo centralità a ciò che spesso sfugge nella quotidianità.
La giornata inaugurale del 20 luglio offre un percorso che intreccia fotografia, teatro, musica e performance, coinvolgendo cittadini e visitatori in un itinerario diffuso tra il quartiere Borgo Pace e il centro storico.
Il primo appuntamento, alle 19, è con “La Tregua”, la mostra fotografica diffusa di Marco Caselli Nirmal, tra i più autorevoli fotografi italiani di teatro, danza e musica. Pensata appositamente per il festival, l’esposizione si sviluppa dai Cantieri Teatrali Koreja fino a Masseria Sant’Angelo, Hotel Aloisi, Oratorio Santa Maria della Pace e Casa Caloro. Attraverso ritratti di grandi protagonisti della scena internazionale, immagini di spettacoli storici e fotografie nate dal lungo rapporto artistico con Koreja, il progetto riflette sul potere della fotografia di conservare gesti, memorie e presenze destinate al tempo.
Alle 21, Piazza Carducci diventa il palcoscenico di “La Luce del Nero”, produzione del Teatro Tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche. Figure sui trampoli, immerse nell’oscurità e illuminate da piccoli punti di luce, accompagnano un uomo in un viaggio simbolico sulle note del Bolero di Ravel. Lo spettacolo intreccia riferimenti alla celebre coreografia di Maurice Béjart, ai dervisci rotanti e ad altre pratiche rituali, dando vita a una potente esperienza visiva aperta gratuitamente alla città.
Il programma prosegue alle 22 nel Chiostro del Convitto Palmieri con “Hallo! I’m Jacket” della compagnia Dimitri/Canessa – Sosta Palmizi. Due clown-atleti si affrontano in una surreale competizione che alterna comicità fisica e riflessione, trasformando la gara in una satira della società contemporanea e della ricerca ossessiva di consenso, successo e visibilità.
A chiudere la serata, alle 23 nell’Ortale dei Cantieri Teatrali Koreja, sarà il live set di BumBumFritz, un progetto che fonde spoken word, elettronica e improvvisazione. Ogni concerto nasce dall’incontro con il pubblico, rielaborando i brani dell’album Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico (bip) in una performance che alterna ironia, malinconia e racconto.
La ventesima edizione di Teatro dei Luoghi propone complessivamente 20 appuntamenti e 25 repliche, riunendo artisti italiani e internazionali in una settimana dedicata ai linguaggi del teatro contemporaneo, della danza, della musica e della performance. Un programma che conferma il festival come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate pugliese, capace di trasformare la città in uno spazio condiviso di incontro, ricerca e immaginazione.

Dalla tribou di Zazibou