Esce oggi Papillon, il nuovo brano di Cortese

STAZIONE MUSICALuglio 18, 2025

Papillon non è solo una canzone. È una cartolina ingiallita che torna dal passato con la luce calda di un pomeriggio d’estate. Da oggi 18 luglio, il nuovo singolo di Cortese è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio, distribuito da Believe.

Un brano che profuma di nostalgia, con atmosfere anni Sessanta e un sound autentico, registrato in presa diretta tra le stanze di una vecchia casa a Matino, trasformata per un giorno in studio di registrazione a cielo aperto: batteria e basso in giardino, voce e wurlitzer in cucina, chitarre tra le lenzuola di una camera da letto, synth nell’altra e il fonico nascosto in corridoio. Nessuna sovraincisione, a parte i cori che Cortese ha inciso da solo, sempre lì, nella sua cucina.

“Papillon” è un viaggio dentro una memoria privata che diventa collettiva: le biglie, il motorino, il bar Papillon come punto di partenza e ritorno per ogni adolescente del Sud cresciuto a cavallo tra la fine del secolo scorso e i primi Duemila. Un tempo in cui bastavano cinquemila lire per sentirsi felici, un orizzonte da toccare con la mano, un amore che scaldava la pelle come il sole.

Scrivere questa canzone, dice Cortese, è stato come tornare a un’epoca che sembra lontanissima: «Non sono solo cresciuto. In mezzo ci sono stati il cambio di secolo, di moneta, di papi, guerre, attentati, una pandemia e l’era digitale. Ascoltare Papillon è come guardare un vecchio film, con i suoi colori, le cabine telefoniche, le parole e i gesti di un tempo».

Cantautore salentino, nato nel 1985 a Gallipoli, Michele Cortese – in arte Cortese – continua così il suo racconto musicale, fatto di poesia, geografie emotive e canzoni che diventano mappe dell’anima. Dopo i successi internazionali, la vittoria a X-Factor con gli Aram Quartet e un percorso artistico ricco e trasversale, oggi torna a quel Sud che lo ha cresciuto, con uno sguardo che mescola meraviglia e malinconia.

“Papillon” è un inno intimo e tenero alla giovinezza che fu, e alla bellezza che resta.

PAPILLON 

(CO / AO: Michele Cortese)

Mi sento disfatto

Questa vita è uno scherzo

E io non mi diverto

Tu mi dici che è tardi 

Per te l’amore ha i suoi tempi

Per me è una via crucis 

a tappe tra il mio cuore e i tuoi seni

Ma mi consoci da sempre 

Da quando guardavamo le stelle 

E allungando un braccio 

Ci sembrava di toccarle 

Tra un sogno e l’altro 

E giocavamo a biglie al bar Papillon 

Cinquemila lire per stare bene 

In motorino fino al mare 

E pensare che dopo il tramonto 

il giorno poteva anche finire 

Mi sento distratto 

Claustrofobico, spento 

Questa vita è un dispetto 

E tu mi dici che è presto 

Non ha scadenza il mio tempo 

Per me è un orologio 

fermo ai tuoi sguardi e al tuo corpo 

Che io conosco da sempre 

Da quando il sole ci bruciava la pelle

E tu di spalle allungavi la mano verso il mare

Per toccare l’orizzonte 

Ma da quando ha chiuso il bar Papillon 

Hai smesso anche di amarmi e di sognare 

In motorino fino al mare 

E pensare che dopo il tramonto la vita

poteva anche iniziare

E giocavamo a biglie al bar Papillon 

Cinquemila lire per stare bene 

In motorino fino al mare 

E pensare che dopo la notte 

il giorno poteva anche finire 

Loading Next Post...
Follow
Sign In/Sign Up Sidebar Search
Loading

Signing-in 3 seconds...

Signing-up 3 seconds...