
Dopo un percorso costruito lontano dalle scorciatoie dell’ostentazione, il rapper torinese 1 44 9 8 torna con Cercando il mio posto, il suo primo album ufficiale pubblicato da Dumba Dischi e disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 26 giugno. Il disco era stato anticipato da un’edizione limitata in vinile e rappresenta il lavoro più personale dell’artista fino a oggi.
Più che un semplice debutto sulla lunga distanza, Cercando il mio posto è un concept album che prende forma da una domanda tanto semplice quanto universale: sto davvero seguendo la strada giusta? Un interrogativo che riguarda la musica, la vita e il bisogno di trovare una collocazione autentica nel mondo.
Il titolo diventa così il filo conduttore di dodici tracce che raccontano il percorso di chi prova a liberarsi dalle aspettative, dai sensi di colpa e dal peso delle definizioni imposte dagli altri, nella convinzione che il primo passo per trovare il proprio posto sia imparare a essere sinceri con sé stessi.
Prodotto interamente da Dave_Zeta, il disco si muove all’interno di un hip hop dal respiro classico ma contemporaneo, costruito su sample ricercati, batterie incisive e un andamento che oscilla tra i 70 e i 98 bpm. L’ascolto attraversa atmosfere molto diverse: dall’apertura cupa e cinematografica di Successo fino alla conclusione contemplativa di Ps, passando per episodi energici, riflessivi, romantici e intimisti.
La lavorazione del progetto ha seguito un percorso lungo quasi un anno. Le produzioni musicali sono nate tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025; successivamente 1 44 9 8 ha scritto e registrato l’intero album durante l’estate del 2025. Il disco è strutturato in due parti complementari: un primo lato rivolto all’osservazione del mondo esterno e un secondo che, progressivamente, trasforma quello sguardo in un’indagine interiore, fino a comprendere che molte delle domande rivolte alla realtà parlavano in fondo di sé stesso.
Tra i brani più significativi spicca Sentirsi In Colpa, uno dei momenti centrali dell’album. Qui il rapper individua proprio nel senso di colpa uno dei principali ostacoli alla crescita personale, suggerendo che il cambiamento passa dall’accettazione delle proprie scelte e dalla capacità di continuare il cammino senza restare prigionieri del passato.
Non manca uno sguardo sul presente. In Nella Piaga, ad esempio, l’artista riflette sulla precarietà che caratterizza la condizione giovanile italiana, sull’impoverimento del ceto medio e sul ruolo che la musica può ancora avere come spazio di racconto e confronto, evitando slogan e privilegiando una scrittura diretta.
Classe 1998, nato a Torino e cresciuto nella provincia di Genova, 1 44 9 8 arriva a questo debutto dopo un percorso indipendente iniziato nel 2020. In pochi anni ha pubblicato numerosi singoli, EP, short album e il mixtape ENEIDE II, oltre ad aver conquistato nel 2025 il Premio della Critica e il Premio Riflettori al Premio Buscaglione, distinguendosi per una proposta distante dalle convenzioni più diffuse del rap contemporaneo.
Le sue liriche raccontano esperienze quotidiane, fragilità e aspirazioni senza ricorrere all’estetica dell’eccesso, riportando al centro la narrazione e il valore della parola.
Con Cercando il mio posto, 1 44 9 8 firma così un esordio che sceglie di parlare soprattutto a chi vive la stessa incertezza: quella di provare a costruire il proprio futuro senza smettere di interrogarsi su quale sia, davvero, il posto giusto da occupare.

Dalla tribou di Zazibou