
Per decenni il Cortile e la Casa di Giulietta hanno rappresentato una delle mete simbolo del turismo italiano, ma anche uno degli esempi più evidenti di overtourism: file interminabili, strade congestionate e migliaia di persone concentrate nello stesso punto per immortalare il celebre balcone shakespeariano.
A Verona, però, qualcosa è cambiato. A tre mesi dall’introduzione del nuovo sistema di accesso, il bilancio racconta una gestione completamente diversa dei flussi turistici, capace di migliorare l’esperienza dei visitatori e, allo stesso tempo, di valorizzare il museo dedicato a Giulietta.
Da aprile l’ingresso al Cortile e alla Casa di Giulietta avviene passando dagli spazi del Teatro Nuovo di Verona, dove il pubblico viene accolto prima di raggiungere il celebre balcone. Il nuovo modello prevede la prenotazione online e un sistema di accessi contingentati che distribuisce gli ingressi nell’arco della giornata, evitando gli affollamenti che in passato arrivavano a superare le 8.000 presenze quotidiane in uno spazio particolarmente contenuto.
I numeri del primo trimestre confermano l’efficacia della nuova organizzazione. Tra aprile e giugno sono stati registrati oltre 277 mila ingressi complessivi, con una media di circa 3.050 visitatori al giorno e un incremento del 46% delle visite alla Casa di Giulietta rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato più significativo riguarda però il comportamento dei visitatori. Se fino allo scorso anno la maggior parte delle persone si limitava ad accedere gratuitamente al cortile per una fotografia davanti alla statua o al balcone, oggi prevale la scelta del percorso completo. Oltre 142 mila persone hanno visitato anche la Casa-museo, mentre circa 135 mila si sono fermate al solo cortile. Un’inversione di tendenza che suggerisce un crescente interesse verso l’esperienza culturale nel suo insieme e non soltanto verso il luogo simbolo del mito romantico.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Verona, la società Teatro Nuovo e la Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona. L’obiettivo consisteva nel risolvere una situazione che negli ultimi anni aveva generato proteste dei residenti, difficoltà nella viabilità e numerose recensioni negative da parte dei turisti.
Il percorso, tuttavia, prosegue. Nelle prossime settimane sarà infatti lanciato un concorso di idee per ampliare l’esperienza di visita con nuovi contenuti dedicati all’universo shakespeariano e alla storia della città. Parallelamente, l’amministrazione intende intervenire anche sul miglioramento del comfort climatico all’interno della Casa di Giulietta, così da rendere più piacevole la permanenza in uno degli edifici storici più visitati d’Italia.
Il caso di Verona offre così uno spunto interessante per molte città d’arte chiamate a confrontarsi con il turismo di massa: governare i flussi, anziché subirli, può tradursi in una visita più ordinata, in una migliore qualità dell’esperienza e persino in una crescita dell’interesse verso il patrimonio culturale custodito dietro ai luoghi più fotografati.

Dalla tribou di Zazibou