
Qualcuno direbbe: così, de botto, senza senso. Nel pieno dell’estate, Instagram mette mano alla sua immagine dopo quasi dieci anni, rinnovando il suo wordmark. Nello specifico, la novità riguarda la scritta che compare nell’app: le lettere diventano più morbide, irregolari e simili a una grafia tracciata a mano. Il simbolo della fotocamera sfumata, invece, conserva la forma ormai riconoscibile in tutto il mondo.
L’intervento coinvolge anche colori, impaginazione e caratteri utilizzati dalla piattaforma. L’obiettivo è costruire un linguaggio grafico meno rigido, adatto ai diversi spazi in cui oggi vive Instagram: video, messaggi, contenuti dei creator e strumenti professionali.
La nuova scritta ha però aperto subito una discussione. Alcuni passaggi risultano poco chiari e molti utenti sostengono di leggere “Instagzam” al posto di Instagram. Il restyling, avvenuto a distanza di 10 anni, diventa così un esempio interessante di quanto sia delicato modificare un segno entrato nelle abitudini quotidiane.
Instagram voleva aggiornare la propria firma; per ora ha ottenuto soprattutto meme, confronti e una domanda: si legge davvero Instagram?
Giornalista, mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore) e molti contributi sono stati pubblicati in diversi saggi. Ho un laboratorio di digital stoytelling presso l’Università del Salento.
Docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alterno comunicati stampa, la mia disappunti a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.






