Roberto Cuoghi alla Fondazione Pascali: la mente come organismo, tra rigore e respiro

ARTEGennaio 15, 2026

Prosegue fino al 5 maggio 2026, negli spazi della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, la mostra personale di Roberto Cuoghi, vincitore della XXVII edizione del Premio Pino Pascali. Un progetto che, coerentemente con la poetica dell’artista, si muove lungo traiettorie stratificate, aprendo il campo a riflessioni sul tempo, sulla trasformazione e sulla materia come luogo di tensione tra forma e instabilità.

In questo contesto si inserisce l’invito rivolto da Cuoghi, insieme alla Fondazione Pascali, a cinque giovani artisti del territorio chiamati a occupare lo spazio dell’Exchiesetta di Polignano a Mare con interventi site-specific. Arianna Ladogana, Michela Rondinone, Antonio Milano, Donato Trovato e Angelo Iodice danno vita a una costellazione di pratiche che dialogano con l’eredità del Premio e con l’idea di un’arte come processo condiviso, capace di generare continuità e nuove possibilità di sguardo.

Dopo i primi appuntamenti con Arianna Ladogana e Angelo Iodice, il 2026 si apre con l’installazione Mente alveolare (2025) di Donato Trovato, inaugurata l’11 gennaio all’Exchiesetta. L’opera si presenta come un organismo sospeso composto da nove sculture in argilla e filo d’acciaio, elementi modulari che si ripetono e si connettono, dando forma a un corpo unitario in equilibrio tra precisione strutturale e sensibilità materica. Frammenti simili, forati e congiunti, costruiscono una presenza che non impone, ma si lascia attraversare dallo spazio, instaurando con esso una relazione silenziosa e persistente.

La ricerca di Donato Trovato (Treviso, 1996; vive e lavora a Gioia del Colle) si concentra sulle strutture impercettibili che sostengono il visibile. Attraverso disegno, scultura e installazione, l’artista indaga il passaggio lento e quasi invisibile della vita, traducendo in forma i ritmi che tengono insieme materia, energia e vuoto. Mente alveolare nasce da questa attenzione ai processi minimi e alle architetture naturali, restituendo una scultura che sembra crescere per accumulo, come un pensiero che prende corpo.

L’installazione si impone per il suo equilibrio sottile tra rigore e poesia. Altorilievi modulari in terracotta si concatenano con una precisione che richiama la grammatica dell’astrazione novecentesca, dalla serialità concettuale di Sol LeWitt al minimalismo di Donald Judd, evocato però in una versione calda, quasi arcaica. È una geometria che non rinuncia alla mano, alla fatica del modellare, a una dimensione profondamente mediterranea della materia. Come sottolinea Giuseppe Teofilo, direttore artistico della Fondazione Pascali, il lavoro di Trovato “dipana i linguaggi dell’astrazione affondando le radici nella manualità e nella tradizione”, trasformando il rigore in respiro.

Nello spazio raccolto dell’Exchiesetta, Mente alveolare si comporta come un organismo vivente: sospeso tra superficie e volume, tra ordine e vibrazione, tra metodo e istinto. È una scultura che non cerca l’effetto, ma si afferma nella durata, nella capacità di abitare il tempo. Un corpo silenzioso che respira, invitando lo sguardo a rallentare, a sostare, a percepire la complessità di ciò che tiene insieme le forme.

Il progetto promosso dalla Fondazione Pascali, in dialogo con la mostra di Roberto Cuoghi, si conferma così come un dispositivo di relazione e di trasmissione, capace di mettere in connessione generazioni e pratiche diverse. In questo intreccio tra maestri riconosciuti e voci emergenti, l’arte si manifesta come spazio di continuità critica, in cui la ricerca individuale diventa occasione per una riflessione più ampia sul presente e sulle sue strutture profonde.

Donato Trovato – Mente alveolare
Inaugurazione: 11 gennaio, ore 11
Exchiesetta, Via Santo Stefano
Polignano a Mare

La mostra di Roberto Cuoghi alla Fondazione Pascali è visitabile fino al 5 maggio 2026.

Loading Next Post...
Follow
Sign In/Sign Up Sidebar Search
Loading

Signing-in 3 seconds...

Signing-up 3 seconds...