
REJUNE, fuori lo scorso venerdì 12 dicembre per la label indipendente Transition Totem, è il nuovo singolo dei Mood e il terzo estratto da Trasparencies Vol.1, album atteso a gennaio 2026. Un brano che prosegue e approfondisce la ricerca sonora del duo, muovendosi lungo coordinate ibride e sempre più personali.
Di matrice “black” e dal passo mid-tempo, REJUNE intreccia atmosfere oniriche e orchestrali con ritmiche elettroniche e hip-hop, costruendo un immaginario urbano rarefatto: il sottofondo ideale per una passeggiata in una Londra primaverile, sospesa tra introspezione e movimento. Synth scintillanti, orchestral swarm e percussioni melodiche disegnano un tessuto sonoro fluido, in cui per la seconda volta nel progetto emerge in modo centrale l’elemento vocale.
La voce di Anna Bassy, eccentrica e leggera come una piuma, tiene insieme i diversi livelli del brano, fondendoli in una materia sonora compatta ma ariosa. Non si tratta però di una presenza puramente timbrica: il testo aggiunge una dimensione critica e consapevole, denunciando quei pattern, ruoli e meccanismi che si ripetono in loop all’interno della società contemporanea, fino a ridurre l’individuo a semplice parte di una massa, annullandone l’unicità.
Anche il titolo riflette questa tensione. “In questo disco -spiegano i Mood – per quanto riguarda i titoli abbiamo giocato molto con l’onomatopea rispetto al significato letterale delle parole. Rejune ci sembrava il suono giusto per indicare, definire ed esorcizzare questo loop nel quale siamo rimasti incastrati durante questi anni di composizione e ricerca”. Il brano diventa così un tentativo di rottura, un gesto simbolico per spezzare la ripetizione e immaginare nuove possibilità.
Con REJUNE, i Mood confermano la traiettoria di Trasparencies Vol.1: un progetto che lavora per sottrazione e stratificazione, in cui la fisicità del suono incontra una riflessione più ampia sul presente. Un singolo che non cerca l’impatto immediato, ma si insinua lentamente, lasciando una traccia persistente e interrogativa.

Dalla tribou di Zazibou