
Il cantautore pugliese pubblica il suo primo album il 23 ottobre. Nove tracce tra pop, indie e folk raccontano la fine dei vent’anni, le paure del futuro e il desiderio di ritrovare la propria identità.
A volte, per ricominciare, bisogna fermarsi e ricordare perché si è iniziato. È quello che ha fatto Morrison, nome d’arte di Simone Maremonti, cantautore e producer barese di stanza a Roma, che venerdì 23 ottobre pubblica “Un’Altra Vita”, il suo primo album disponibile su tutte le piattaforme digitali. Nove brani per ventisei minuti di musica che raccontano un passaggio generazionale e personale, tra la fine dei vent’anni, le aspettative del futuro e il bisogno di riconciliarsi con le proprie scelte.
Il disco nasce da una crisi creativa e dalla necessità di recuperare il rapporto più autentico con la musica. Dopo anni trascorsi tra palchi, studi di registrazione e dinamiche del mercato discografico, Morrison aveva progressivamente perso di vista le ragioni che lo avevano spinto a scrivere canzoni. La svolta arriva nel febbraio 2025, durante un soggiorno immerso nella natura della Basilicata. Lontano dalla quotidianità, il cantautore decide di raccogliere esperienze, paure, affetti e ricordi in un progetto che diventa anche una riflessione sulla propria identità.
“Un’Altra Vita” prende forma a partire da due canzoni già scritte, “La Fine Dei Vent’anni” e la title track, quest’ultima costruita come un dialogo interiore sulle difficoltà di immaginare il futuro e continuare a inseguire i propri sogni. Nel ritornello prende corpo il desiderio di una seconda possibilità, di un’esistenza in cui il tempo acquisti un significato diverso e le occasioni perdute possano trasformarsi in nuove partenze.
Sul piano musicale, l’album si muove tra pop d’autore, indie e suggestioni folk, privilegiando la melodia e la dimensione emotiva della scrittura. Tra i riferimenti che hanno accompagnato la produzione figura Novo Amor, artista le cui atmosfere hanno influenzato alcune scelte sonore del progetto. Il risultato è un lavoro pensato come un racconto unitario, nel quale ogni brano contribuisce a ricostruire una stagione della vita dell’autore.
Dall’apertura affidata a “Prologo” fino alla conclusiva “Ninna Nanna”, il disco comprende anche “Che Gran Bel Paradiso”, “Marlboro Man” con My Neighbors Hate Me, “Autodistruttivo”, “Lunapark” e “Come Le Star”. Canzoni che restituiscono diverse sfumature di un percorso fatto di entusiasmo, disillusioni, legami e trasformazioni.
Un ruolo particolare nella realizzazione dell’album appartiene anche alla storia familiare del musicista. Il progetto Morrison nasce infatti come omaggio allo zio Maurizio “Morris” Maremonti, frontman degli One Way Ticket, figura determinante nella sua formazione musicale. A rafforzare questo legame è la collaborazione con Marcello Magro, ex bassista della band dello zio, che ha affiancato Morrison nel mixaggio e nel mastering del disco.
«Mio zio è stato una figura fondamentale nella mia vita e nel mio percorso musicale, e questo legame rende la presenza di Marcello nell’album ancora più speciale», racconta il cantautore. Un incontro che unisce passato e presente, trasformando un’eredità affettiva in una nuova esperienza artistica.
La storia musicale di Simone Maremonti comincia oltre dieci anni fa. Per otto anni è autore e frontman degli Estro, formazione con cui nel 2019 conquista il Premio Pigro Ivan Graziani a Sanremo. Nel 2023 intraprende un percorso solista con il nome ade, pubblicando diversi singoli, tra cui “Serotonina”, inserita nella playlist editoriale Spotify “Caleido”. Nel 2026 inaugura il progetto Morrison con “Lunapark”, seguito da “Marlboro Man” e “Come Le Star”.
Ad accompagnare l’uscita di “Un’Altra Vita” arriverà anche un documentario realizzato durante la lavorazione del disco. Morrison ha filmato sessioni di registrazione, riflessioni e momenti di incertezza, costruendo un racconto parallelo che restituisce il processo creativo nella sua dimensione più personale. La versione integrale sarà pubblicata successivamente.
Più che un semplice debutto discografico, “Un’Altra Vita” rappresenta per Morrison la chiusura di una stagione e l’inizio di una nuova fase. Un album che conserva la memoria di ciò che è stato e prova a dare forma a ciò che verrà, raccontando quel momento della vita in cui crescere significa anche imparare a lasciare andare alcune versioni di sé.

Dalla tribou di Zazibou






