
Disponibile dal 4 luglio su tutte le piattaforme digitali e in radio, SPA o SPALLA è il nuovo singolo di Minimal, artista classe ’97 dalla provincia di Terni. Una traccia che fonde l’anima pop punk dei primi Duemila con uno sguardo lucido sul presente, tra malinconia e voglia di leggerezza.
“Dammi un panorama confuso / fra i tuoi pacchi matti / di un trasloco insicuro”
Il brano nasce in studio da un sample di batteria e un riff di chitarra, prendendo forma con l’obiettivo chiaro di spaccare sul ritornello. Un mix ruvido e lucido, capace di far vibrare corde emotive senza mai perdere l’ironia.
Come racconta lo stesso artista:
“SPA o SPALLA è semplicemente il giusto sostegno che si ricerca in un qualsiasi tipo di rapporto: una spalla su cui appoggiarsi, una spa in cui rilassarsi.”
La produzione artistica è firmata da Diego Ruco, con mix e master di Alessandro Buraga (One More Dub). Ai cori la voce di Giulia Santacroce, mentre artwork e scatti sono opera di Costanza Romualdi. Il brano esce per Maionese Project con distribuzione Artist First.
🎧 Ascolta qui: song.link/SPAoSPALLA
Minimal – al secolo Giulio Rossi – porta avanti un progetto musicale dalla scrittura visiva e affilata, capace di scomporre il quotidiano con uno stile asciutto ma riconoscibile. Dopo gli esordi nel 2023 con CASUAL e MERIDIANA, l’artista ha costruito un percorso coerente fatto di sperimentazione e radicamento nella scena indipendente italiana: dal MEI di Faenza al Teatro Nuovo di Pisa, dalla Galleria delle Arti di Roma ai contest di riferimento dell’underground romano, dove colleziona primi posti a Zoobar, Teatro Lo Spazio e Hit Discoteca Viterbo.
Tra le ultime tappe più significative, l’apertura a Franco126 durante la prima giornata del Chroma Festival di Bastia Umbra, che segna un nuovo traguardo nel percorso live di Minimal.
Dopo i singoli AL MIO POSTO, LAYOUT e MOSAICI, SPA o SPALLA apre un nuovo ciclo discografico che continuerà nel 2025 con nuovi brani, nuove collaborazioni e un’identità sempre più definita:
“La mia è una visione semplice e minimalista della musica, quasi come se fosse un grande strumento astratto modellabile, che con piccoli schemi di gioco può far conquistare una partita intera.”

Dalla tribou di Zazibou