
Dopo l’uscita di “Va così e così” lo scorso 17 giugno – in première su Indie For Bunnies, che ne ha colto «il tasso squisitamente melodico… davvero appiccicoso!» – e in attesa del nuovo brano “Il sesso, l’alcol, l’alta marea (Emily)”, in arrivo venerdì 11 luglio, Novamerica continua a tracciare con coerenza e coraggio la traiettoria del suo progetto musicale: un ibrido pulsante tra rock ed elettronica, in cui la scrittura affilata incontra ritmi ipnotici e aperture sonore che sanno essere tanto brillanti quanto dolenti.
“Va così e così” è il secondo singolo che anticipa l’album e conferma la cifra stilistica dell’artista veneziano: un tono scanzonato che non rinuncia mai allo sguardo lucido. Il pezzo racconta l’impasse emotivo di una generazione che si muove tra riferimenti evaporati e nuovi vuoti: la musica in radio non dice nulla, la politica non parla più a nessuno, l’amore sembra roba d’altri tempi. Eppure, dentro questa deriva, qualcosa continua a ribollire. La rassegnazione prende forma in un ritornello che resta addosso, come un’ammissione a denti stretti: “va così e così” – e intanto le chitarre si intrecciano ai synth con un’ironia che graffia e consola.

Con “Il sesso, l’alcol, l’alta marea (Emily)”, in uscita l’11 luglio per Costello’s Records con distribuzione Artist First, Novamerica cambia registro ma non intensità. Se il brano precedente era un ritratto collettivo, qui si entra in una storia intima e ruvida: quella di Emily, ragazza madre che vive senza ambizioni né alibi tra i canali di Venezia. Una favola oscura fatta di relazioni instabili, paure sussurrate e solitudini troppo rumorose. Il brano, che alterna beat elettronici a esplosioni rock, disegna un’umanità precaria ma tenace, capace di resistere galleggiando in mezzo all’alta marea. Non per forza per salvarsi, ma almeno per esserci.
Attivo dal 2016, Novamerica è un cantautore che attraversa i generi per raccontare ciò che resta quando si spengono le illusioni: esistenzialismo, relazioni spezzate, quotidianità inquieta. I suoi riferimenti affondano tra i grandi cantautori italiani e le derive della musica anglosassone, mentre il suo presente è fatto di canzoni che non hanno paura di suonare leggere e amare, ironiche e poetiche.
Con questa doppietta – “Va così e così” e “Il sesso, l’alcol, l’alta marea (Emily)” – Novamerica conferma la sua capacità di raccontare i margini con più verità di chi si sente al centro. E di farlo con un linguaggio sonoro che rimane impresso, come certi sogni che sembrano sbagliati, ma in realtà sono solo veri.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.