Matteo Bussola torna in libreria con “La luce degli incendi a dicembre”

LibriNuove usciteNovembre 6, 2025

Una storia possibile di un amore vero, o forse il contrario.

Nei libri di Matteo Bussola c’è sempre un prima e un dopo. Un prima fatto di quotidianità, di gesti piccoli, di frasi che sembrano rubate a una cucina di provincia e un dopo in cui quelle stesse frasi ti tornano addosso. Con lui succede sempre così: leggi per riconoscerti e finisci per scoprirti diverso.

Dal 2016, quando Notti in bianco, baci a colazione ci ha insegnato la tenerezza possibile nella fatica dell’essere genitori, Bussola ha costruito una mappa sentimentale della vita adulta. Con Sono puri i loro sogni ci ha fatto riflettere sul ruolo dei genitori e della scuola come spazi di cura. Con La vita fino a te e L’invenzione di noi due ha raccontato la coppia, le sue resistenze, le sue fratture, le sue riscritture.
E con Il rosmarino non capisce l’inverno, forse il suo libro più malinconico e necessario, ci ha ricordato che la fragilità non è un difetto ma una forma di bellezza.

Ogni libro di Bussola è un esercizio di empatia: un modo per guardare l’altro e, in fondo, se stessi, con più gentilezza. E ora, con La luce degli incendi a dicembre (Einaudi, collana Stile libero, in uscita il 18 novembre 2025), sembra tornare a quel nucleo caldo e bruciante che attraversa tutta la sua scrittura: la possibilità di rinascere anche quando tutto intorno sembra crollare.

La storia è quella di Margherita e Marcello, due adulti che si incontrano su un treno, lei scappa, lui torna. Due vite in transito, due fragilità che si sfiorano “fra le macerie della vita passata di lui e i frammenti di quella presente di lei”. Un dialogo che si accende lentamente, come una brace che resiste al vento, e che diventa il simbolo di quell’“incendio fuori stagione” che solo gli incontri veri sanno accendere.

Bussola lo scrive con la delicatezza che gli è propria, in bilico tra la disillusione e la speranza:

“Questa è la storia vera di un amore possibile.
O forse è la storia possibile di un amore vero.”

Come in Prima dell’alba, ma con due protagonisti adulti, La luce degli incendi a dicembre promette di essere un romanzo maturo e struggente: un viaggio nei territori della perdita, del desiderio e della possibilità di ricominciare. Come ci ricorda Bussola da quasi dieci anni, non è mai troppo tardi per trovare “un buon posto per fermarsi” o per ripartire, con la luce di un incendio dentro.

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