Materia e linguaggio in trasformazione: a Roma la mostra “Materia Madre/Lingua Madre”

ARTEAprile 27, 2026

A Galleria Erica Ravenna di Roma apre il 12 maggio Materia Madre/Lingua Madre, mostra a cura di Benedetta Carpi De Resmini visitabile fino al 30 settembre 2026. Il progetto prosegue un’indagine sul paesaggio e sulla natura, già avviata con la precedente esposizione dedicata a Vincenzo Agnetti.

La mostra si struttura come un percorso che mette in relazione materia e linguaggio, intesi come processi dinamici. La materia viene considerata elemento generativo, mentre la lingua è trattata come dispositivo di trasformazione continua. L’insieme delle opere costruisce un ambiente in cui la natura assume una funzione attiva, non come sfondo ma come presenza che evolve e modifica lo spazio espositivo.

Partecipano Cyril de Commarque, Laura Pugno, Lucia Veronesi e Gaia Scaramella. Le loro ricerche si sviluppano lungo traiettorie differenti, ma condividono un’attenzione al rapporto tra dimensione organica e costruzione culturale, tra crescita spontanea e intervento umano.

Il percorso si apre con le opere su carta e una scultura lignea di de Commarque, in cui dati ambientali e tracce naturali vengono tradotti in forme essenziali. Il lavoro di Pugno utilizza la sabbia come materiale pittorico, mettendo in evidenza la relazione tra ecosistemi costieri e trasformazioni indotte dall’intervento umano. Con Veronesi, la riflessione si concentra su specie scomparse o riclassificate, attraverso un linguaggio che intreccia elementi scientifici e poetici. Chiude il percorso Scaramella, che lavora sulla materia come spazio relazionale, introducendo elementi di tensione tra naturale e artificiale.

La mostra è accompagnata da un catalogo con un testo critico della curatrice e contributi poetici di Valerio Magrelli.

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