
Alcune relazioni finiscono molto prima delle parole che dovrebbero sancirne la conclusione. Restano in piedi per inerzia, abitudine, affetto o semplice paura di prendere atto di ciò che è cambiato. Dirti addio, il nuovo singolo di Maravich disponibile sulle piattaforme digitali e in radio per Schuma Dischi, prende forma proprio da quel momento sospeso.
Il progetto del cantautore romagnolo sceglie una scrittura diretta per raccontare una situazione familiare a molti: la consapevolezza che qualcosa si è spezzato mentre tutto intorno continua a sembrare uguale. «Non sapevo come dirti ciao / mentre volevo solo dirti addio» è il verso che tiene insieme l’intero brano, costruito su chitarre ampie, tensione melodica ed energia che guarda all’indie rock italiano e al britpop.
Più che una canzone sulla fine di un amore, Dirti addio parla del momento in cui si comprende che una fase della propria vita ha esaurito la sua spinta. Nelle parole di Maravich, il pensiero corre alle persone e ai luoghi lasciati alle spalle, ma anche alle amicizie, ai lavori, alle case e a tutte quelle realtà che continuano a occupare uno spazio affettivo pur avendo perso il loro significato originario.
Il tema intercetta una sensibilità profondamente contemporanea. Cambiare città, reinventarsi professionalmente, ridefinire relazioni e appartenenze rappresenta una condizione sempre più diffusa. In questo scenario, il gesto più difficile resta spesso quello più semplice: riconoscere che una storia, un’abitudine o una versione di sé appartengono ormai al passato.
Dietro il progetto si muove Nicolò Locatelli, autore, musicista e produttore che per anni ha scritto per altri artisti prima di scegliere di portare in prima persona le proprie canzoni. Maravich nasce da questa esigenza di autenticità e prende il nome da Pete Maravich, iconica figura del basket americano, celebrata per talento, intuito e capacità di sorprendere.
Con Dirti addio, Maravich prosegue un percorso artistico fondato su melodie immediate e testi capaci di trasformare esperienze personali in immagini condivise. Una canzone che parla di distanze, cambiamenti e consapevolezze, dedicata a quel momento preciso in cui il futuro chiede spazio e il passato continua ancora a bussare alla porta.

Dalla tribou di Zazibou