Arte contemporanea e memoria etrusca: a Tarquinia il Premio Luciano Marziano e la mostra di Cascella

ARTEGiugno 15, 2026

Tarquinia guarda all’arte contemporanea partendo dalla propria storia. Il 4 luglio il Museo Archeologico Nazionale ospiterà la terza edizione del Premio Città di Tarquinia dedicato a Luciano Marziano, riconoscimento nato per valorizzare la critica d’arte e ricordare una figura che ha contribuito in modo decisivo a ridefinire il ruolo della ceramica nel panorama artistico italiano.

L’edizione 2026 assume un valore particolare: ricorrono infatti dieci anni dalla scomparsa di Marziano, storico e critico d’arte, allievo di Giulio Carlo Argan, autore di studi che hanno contribuito a riconoscere la ceramica come linguaggio pienamente inserito nella ricerca contemporanea. La cerimonia di assegnazione del premio si terrà alle 18 nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, dove la giuria presenterà il percorso che ha portato alla scelta del vincitore.

Nella stessa giornata prenderà il via anche “Sorriso Etrusco”, mostra personale di Tommaso Cascella, curata da Lorenzo Fiorucci. L’esposizione sarà visitabile fino al 13 settembre tra il Museo Archeologico Nazionale e il Museo della Ceramica di Palazzo dei Priori.

La scelta di affiancare il premio alla mostra rafforza una visione culturale che mette in relazione il patrimonio archeologico della città con le pratiche artistiche del presente. Un tema particolarmente significativo per una realtà come Tarquinia, patrimonio UNESCO per le tombe etrusche dipinte e finalista alla candidatura di Capitale italiana della cultura 2028.

Nel corso degli ultimi anni la Società Tarquiniense d’Arte e Storia ha investito nella valorizzazione dell’identità artistica del territorio, contribuendo anche all’ingresso della città nell’Associazione Italiana Città della Ceramica, rete che riunisce alcuni dei principali centri italiani legati a questa tradizione.

La figura di Luciano Marziano resta centrale in questo percorso. Trasferitosi a Tarquinia dopo una lunga esperienza nel mondo della cultura e delle istituzioni, dedicò una parte importante della sua attività allo studio della ceramica contemporanea, sostenendone il valore artistico e contribuendo alla crescita del dibattito culturale locale. I suoi ultimi scritti sono ancora oggi considerati punti di riferimento per studiosi e operatori del settore.

“Sorriso Etrusco” nasce invece da un legame personale di Cascella con il territorio. L’artista romano, autore di oltre centotrenta mostre personali e presente in musei e collezioni internazionali, mosse i primi passi della propria ricerca nell’esperienza dell’Etrusculudens, il laboratorio fondato a Tarquinia da Sebastián Matta e diventato uno dei luoghi più vivaci della sperimentazione artistica del secondo Novecento. Le opere esposte instaurano un rapporto diretto con le collezioni archeologiche del museo, riportando al centro la cultura etrusca come matrice ancora capace di generare immagini, simboli e visioni contemporanee.

«Tarquinia è stato il luogo della mia formazione artistica con un maestro come Sebastian Matta e con il suo Etrusculudens. Quel sorriso etrusco è ancora oggi un gesto necessario nell’arte contemporanea mediterranea», afferma Cascella.

Premio e mostra condividono così una stessa direzione: rileggere il passato come materia viva, capace di alimentare il presente e di rafforzare il ruolo di Tarquinia come spazio di produzione culturale, oltre che di conservazione della memoria.

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