
A Londra, nel cuore creativo di Fitzrovia, la ceramica italiana contemporanea trova uno spazio di confronto internazionale con “Contemporary Perspectives on Italian Ceramics”, mostra in programma dall’11 al 17 maggio 2026 nell’ambito della London Craft Week.
Il progetto, ideato e curato da Amalia Di Lanno e Valeria Zerbo, segna la prima esposizione organizzata da Avant Craft nel distretto di Fitzrovia. Una scelta che colloca il lavoro di artisti e designer italiani all’interno di un contesto internazionale attento alle pratiche contemporanee del fare, tra arte, design e ricerca materica.
La mostra riunisce sei autori indipendenti quali Francesca Romana Cicia, Etra Masi, Riccardo Monachesi, Daniela Daz Moretti, Alice Reina e Anna Resmini, che affrontano la ceramica e la porcellana come linguaggi aperti, capaci di dialogare con il tempo, il gesto e il processo.
Le ricerche si muovono su piani differenti ma trovano un terreno comune nella materia. Cicia lavora sulla traccia e sul frammento, trasformando la ceramica in archivio sensibile di natura e memoria. Masi sviluppa una ricerca che parte dalla tradizione faentina e si apre a forme contemporanee attraverso un’indagine tecnica rigorosa. Monachesi costruisce un equilibrio tra essenzialità e colore, dando forma a lavori che tengono insieme struttura e leggerezza.
Nel lavoro di Daz Moretti la ceramica assume una dimensione più riflessiva, orientata a ritmo e misura, con una tensione verso una forma di espressione silenziosa. Reina concentra la propria attenzione su memoria e fragilità, mentre Resmini affida alla materia stessa un ruolo attivo, lasciando che il comportamento dei materiali guidi lo sviluppo delle forme.
Il percorso restituisce un’immagine della ceramica italiana come campo in trasformazione, in cui tradizione e sperimentazione convivono senza gerarchie. Un linguaggio che si espande, ridefinendo continuamente i propri confini e dialogando con le pratiche contemporanee.
Avant Craft, piattaforma curatoriale con base a Londra, si muove proprio in questa direzione: sostenere artisti e designer italiani indipendenti, favorendo uno scambio culturale tra Italia e Regno Unito attraverso mostre, progetti editoriali e collaborazioni con istituzioni e gallerie.
L’appuntamento londinese si inserisce così in un contesto più ampio, quello della London Craft Week, che negli ultimi anni ha assunto un ruolo centrale nella ridefinizione del rapporto tra artigianato, arte e design. In questo scenario, “Contemporary Perspectives on Italian Ceramics” offre uno sguardo preciso e aggiornato su una scena in fermento, capace di tenere insieme eredità culturale e ricerca.
L’inaugurazione è prevista per il 14 maggio, negli spazi di Charlotte Street, con una selezione di opere che mette al centro la materia come luogo di pensiero e possibilità.
Giornalista, mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore) e molti contributi sono stati pubblicati in diversi saggi. Ho un laboratorio di digital stoytelling presso l’Università del Salento.
Docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alterno comunicati stampa, la mia disappunti a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.