I Cesaroni – Il ritorno: ci ha convinto o no?

serie tvAprile 14, 2026

Dopo 12 anni, lunedì sera siamo tutti tornati in uno dei quartieri più belli di Roma: la Garbatella. La serie televisiva italiana andata in onda su Canale 5 tra il 2006 e il 2014, che racconta la storia della famiglia (allargata) Cesaroni, è tornata ufficialmente in tv. Il ritorno de I Cesaroni lo abbiamo atteso con curiosità e un filo di diffidenza: troppa distanza nel tempo e troppi ricordi sedimentati. La prima puntata della nuova stagione, andata in onda lunedì 13 aprile, ha subito chiarito una cosa: non siamo davanti a un’operazione nostalgia.

I numeri raccontano un esordio solido, con oltre tre milioni di spettatori e una quota di share che ha superato il 22%. Ma più dei dati, a colpire è stata la reazione del pubblico. Discussioni accese, commenti divisi, una sensazione diffusa di trovarsi davanti a qualcosa che non coincide con l’immagine che si era conservata. Ad ogni modo, la Garbatella resta il centro della storia, così come la bottiglieria e la figura di Giulio, interpretato da Claudio Amendola. Nonostante tutto l’atmosfera è cambiata: il tono appare più asciutto, sembra esserci meno brio anche se, per fortuna, tra le novità c’è un Ricky Memphis che, come il nero, sta bene su tutto.

A pesare, fin da subito, sono alcune assenze importanti. Volti storici non compaiono e questo vuoto si percepisce, soprattutto per chi ha seguito la serie fin dall’inizio. Tra le mancanze più evidenti c’è quella di Elena Sofia Ricci, volto di Lucia, e di Alessandra Mastronardi, che interpretava Eva. Si sente anche l’assenza di Ezio (Max Tortora) e quella di Cesare, ovvero Antonello Fassari a cui viene reso omaggio. Non si tratta solo di personaggi, ma di dinamiche che si sono interrotte e che qui vengono sostituite da nuove relazioni ancora da costruire.

La trama riparte da una situazione fragile: difficoltà economiche, equilibri familiari da ridefinire, nuovi ingressi che provano a inserirsi in una struttura già molto riconoscibile. L’impressione è quella di un racconto che cerca di rimettere insieme i pezzi, senza limitarsi a replicare ciò che funzionava in passato.

Il momento più intenso arriva nel finale. Claudio Amendola rompe la distanza con lo spettatore e pronuncia poche parole, “che amarezza”, in un passaggio che suona come un saluto a Fassari, scomparso prima dell’inizio delle riprese.

La domanda resta aperta: questo ritorno convince?
La risposta dipende da cosa si cerca.

Chi desiderava ritrovare la stessa leggerezza e gli stessi equilibri di un tempo potrebbe restare distante. Chi invece accetta l’idea di una serie che prova a rimettersi in gioco, con un tono diverso e una nuova direzione, trova spunti interessanti. “I Cesaroni – Il ritorno” sembra voler costruire un nuovo inizio più che recuperare un passato. Intanto, attendiamo con trepida attesa le nuove puntate.

Loading Next Post...
Follow
Sign In/Sign Up Sidebar Search
Loading

Signing-in 3 seconds...

Signing-up 3 seconds...