Jigamma e le sue “margherite blu”: un EP che fiorisce nella memoria

STAZIONE MUSICAGiugno 6, 2025

Mentre Jesse the Faccio accende l’estate con il suo Secondo Lampo, un altro nome si affaccia con grazia e forza sulla scena musicale italiana: è Jigamma, moniker di Ginevra Gammanossi, classe 2002, cresciuta a Livorno e ora di stanza a Bologna. Il 6 giugno esce per Dumba Dischi il suo EP d’esordio “margherite blu”, un lavoro delicato e coraggioso, capace di tenere insieme l’infanzia e il presente, il sogno e la coscienza.

Cinque brani che non rincorrono il tempo, ma lo guardano in faccia e gli fanno domande. “margherite blu” è un diario in musica che attraversa la memoria come un campo vasto e fragile, dove ogni fiore ha il colore di un ricordo e il profumo di qualcosa che non sappiamo più nominare. Il sound mescola elettronica, R&B, accenti jazz e una vena sperimentale che si insinua piano, senza mai rubare la scena alle emozioni.

L’EP si apre con una voce: quella di Jigamma bambina, che già allora — con la sicurezza disarmante che solo i bambini sanno avere — sembra sapere chi è. È un’introduzione potente, simbolica, che ci prepara a un viaggio introspettivo dove la scrittura è confessione, la musica rifugio.

“Con questo EP ho riscoperto la voglia di fare musica — racconta Jigamma — sia per il gusto di farla, sia per la necessità di esprimere un bisogno personale e collettivo di riconnessione con la nostra piccola essenza. In un mondo che va sempre più veloce, io sento invece il bisogno opposto. Di rallentare. Di guardarmi allo specchio, per capire dove sono finita.”

Ed è proprio in questa lentezza consapevole che “margherite blu” trova il suo respiro. Ogni brano è un frammento di dialogo interiore, un pezzo di un mosaico identitario che prende forma tra beat morbidi, suoni liquidi e parole scelte con cura. Non c’è bisogno di fretta, né di etichette: c’è solo l’urgenza di raccontarsi, con sincerità e coraggio.

Con questo debutto, Jigamma entra nel panorama musicale con passo leggero ma deciso, dimostrando una sensibilità artistica già matura. E se le margherite sono fiori semplici, spesso sottovalutati, quelle di Jigamma sbocciano blu — con un’intensità che lascia il segno.

🎧 Ascolta l’EP “margherite blu”: bfan.link/dumbadischi-margheriteblu
Un viaggio breve, ma necessario.
Come tornare a casa, passando per se stessi.

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