
ph https://www.today.it/tv/news/manuel-agnelli-lascia-x-factor-motivo.html
Manuel Agnelli non ci sarà. È ufficiale. Dopo anni passati a sdoganare eyeliner e raffinatezze dark su un palco dove il talento a volte fa rima con TikTok, il frontman degli Afterhours lascia X Factor. E lo fa — manco a dirlo — con la stessa classe rock e lo stesso sguardo da prof di filosofia in crisi mistica con cui era entrato.
Non era un giudice. Era il giudizio.
Nel suo addio c’è qualcosa che sa di tramonto lungo sul raccordo: malinconico, inevitabile, un po’ stanco. Ma a stupire non è tanto l’uscita di scena, quanto il nome che rimbalza tra i rumor come una pallina impazzita in una sala prove: Francesco Gabbani. Sì, proprio lui. Quello del gorilla danzante e della scimmia nuda che balla. Ora: nulla contro Gabbani che è intelligente, ironico, ha scritto hit e incanta le folle con metafore che fanno più click di un tutorial su come aprire i ricci. Ma, perché? Torniamo a dirlo: nulla contro Gabbani, siamo anche suoi fan!
C’è chi grida allo scandalo, chi applaude al pop, chi spera almeno che ci sia spazio per la musica vera e non solo per l’intrattenimento con gancio facile. E poi ci siamo noi, che ci chiediamo: ma davvero ce lo meritiamo un X Factor senza Agnelli?
Il futuro è incerto. Ma certe assenze pesano più dei plot twist. E certe presenze non bastano a colmare il vuoto.
Bentornato, mainstream. Addio, inquietudine.

Dalla tribou di Zazibou