
Il piombo ha un verso. Le ceneri un colore. E in mezzo ci siamo noi, con i nostri vuoti, le nostre sparizioni, i segni che lasciamo e quelli che ci dimenticano.
Con la mostra “Il verso del piombo, il colore della cenere”, l’artista pugliese Massimo Ruiu inaugura la stagione 2025 della Project Room della Galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni. L’appuntamento è per sabato 10 maggio alle ore 19.00, nel cuore del centro storico, in Piazzetta Cattedrale.
Curata da Ilaria Caravaglio, la mostra è molto più di un’esposizione: è un attraversamento, un rito laico che mette in dialogo materia e mancanza, memoria e sparizione, attraverso due cicli di opere profondamente evocativi.
Il Ciclo del Piombo, composto da lavori realizzati con pallini da caccia e materiali metallici, si confronta con la brutalità della materia e la sua insistenza fisica. In contrasto (o in ascolto), il Ciclo delle Ceneri raccoglie reliquiari in vetro smaltato, oggetti fragili che custodiscono ceneri di libri bruciati. Fragilità, sacralità, dissoluzione.
Ruiu ci accompagna così in un territorio sospeso, dove ogni opera è un frammento di pensiero sulla perdita, ogni materiale porta il peso di un gesto, di una storia, di un’assenza. È arte che non urla, ma che rimane impressa con la stessa forza di un colpo attutito, di una parola cancellata.
Come scrive la curatrice, si tratta di un percorso poetico ed immersivo, ma anche profondamente politico: una riflessione potente e silenziosa sulla violenza dei gesti quotidiani e sulla precarietà dei saperi, destinati a scomparire come fumo o a cadere come piombo.
“Il verso del piombo, il colore della cenere” sarà visitabile fino al 6 giugno 2025, alla presenza discreta ma intensa di un artista che continua a scavare dove molti preferiscono non guardare.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.