
Dal 25 al 29 settembre torna il MA/IN festival con la sua nona edizione, un viaggio sonoro e visivo che sceglie come tema OUT OF MEMORY. Organizzato dall’associazione LOXOSconcept con il sostegno del Ministero della Cultura, la partnership della BCC Basilicata, il patrocinio del Comune di Lecce e la media partnership della RAI, il festival si conferma uno degli appuntamenti più significativi della ricerca intermediale in Italia.
Tre luoghi diventano epicentro di questa edizione: KORA – Centro del Contemporaneo a Castrignano De’ Greci, il Teatro Paisiello e il Conservatorio Tito Schipa di Lecce. La programmazione, curata dal direttore artistico Giulio Colangelo insieme a Vittorio Montalti e Cesare Saldicco, mette in dialogo giovani artisti e protagonisti di fama internazionale, offrendo uno sguardo ampio sull’intersezione tra suono, immagine e tecnologia.
Il titolo scelto, OUT OF MEMORY [OOM], prende in prestito l’errore informatico che segnala l’esaurimento delle risorse e lo trasforma in metafora di un presente sovraccarico di dati e immagini, dove ogni nuovo frammento cancella il precedente rendendo la memoria sempre più volatile. Il festival invita a riflettere su questo stato di saturazione, sulla percezione che si indebolisce, sulla concentrazione che si dissolve, e sulla necessità di ritrovare spazi in cui osservare e registrare senza soccombere al rumore.
Il programma prende avvio il 25 e il 26 settembre a KORA – Centro del Contemporaneo, con due serate dedicate a giovani artisti italiani e internazionali. Qui l’installazione sonora Rimuginio di Francesco Enea Gueli apre entrambe le serate, trasformando il gesto meccanico di un pennarello che disegna cerchi su un foglio in un paesaggio vibrante. Il 25 settembre l’artista cinese Amma Ateria presenta The Entropic Arias, un viaggio immersivo che fonde caduta e rinascita, seguito da Xiamma di Simone Faraci, un live electronics che decostruisce e ricompone linguaggi musicali diversi – dal jazz all’hip-hop, dall’ambient al rock – in un paesaggio in continua trasformazione. Il 26 settembre il soprano Eleonora Claps interpreta L’amour pur del compositore coreano Liann J. Kan, seguito dal trio Haou Nebout con Laminar Flow, un’improvvisazione elettroacustica che intreccia batteria, sintetizzatori modulari ed elaborazione digitale. La serata si chiude con Concrete Casings del collettivo Touchy Toy, performance audiovisiva dedicata alle periferie romane come luoghi di speranze tradite e risorse sprecate.
Il festival prosegue al Teatro Paisiello di Lecce con due appuntamenti di rilievo internazionale. Il 27 settembre arriva per la prima volta a Lecce il duo franco-giapponese NONOTAK, fondato nel 2011 da Noemi Schipfer e Takami Nakamoto, noto in tutto il mondo per le sue performance audiovisive che fondono architettura, arti digitali, musica e design. A Lecce porteranno ECLIPSE, una performance che costruisce ambienti eterei e immersivi, in cui luce, suono e spazio interagiscono per avvolgere lo spettatore in un’esperienza visiva e sonora unica. Il 28 settembre sarà la volta del violoncellista Michele Marco Rossi con un programma per violoncello ed elettronica dal vivo, che include la Suite Francese VIb di Ivan Fedele, seguito da FIELD del canadese Martin Messier, che porta in superficie i campi elettromagnetici invisibili trasformandoli in materia performativa, attraverso pannelli di alluminio e cavi che diventano strumenti di un rito fatto di suoni e bagliori.
La nona edizione si chiude il 29 settembre al Conservatorio Tito Schipa di Lecce con PLAY~ il performativo in musica [vol.1], talk-concerto di Giacomo Fronzi dedicato alla performance contemporanea d’autore, evento gratuito che conferma la vocazione del festival anche come spazio di riflessione e formazione.
Con OUT OF MEMORY, il MA/IN festival 2025 si propone dunque come attraversamento collettivo: un’esperienza che mette in discussione l’eccesso di archiviazione, l’ossessione per il dato e il rischio della paralisi, trasformando il limite in possibilità e l’arte in strumento critico per leggere e immaginare il nostro tempo.
Info e programma: www.mainfest.it

Dalla tribou di Zazibou