
Dal 6 al 12 luglio torna “Filo d’identità”, il festival culturale e sociale diffuso che, giunto alla quinta edizione, coinvolgerà i comuni di Montopoli in Val d’Arno, Fucecchio, San Miniato e Pontedera, creando un percorso condiviso tra le province di Pisa e Firenze dedicato al confronto sui temi della contemporaneità.
Presentata nella sede della Regione Toscana, la nuova edizione conferma la vocazione della manifestazione: utilizzare linguaggi diversi – dalla letteratura alla musica, passando per teatro e cinema – per affrontare questioni sociali e culturali che riguardano il presente. Al centro resta il concetto di identità, declinato nelle sue molteplici sfaccettature, accanto a temi come body positivity, fine vita, nuovi modelli familiari e memoria storica, con un focus dedicato al Risorgimento.
La direzione artistica è affidata anche quest’anno a Kendra Fiumanò e Stefano Colli, mentre l’organizzazione è promossa dalla rete ARCI, con Arci Valdarno Inferiore come capofila e Arci Valdera, insieme al sostegno della Regione Toscana, dei quattro comuni coinvolti, di Unicoop Firenze, della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e di numerosi partner del territorio.
Il programma riunisce ospiti provenienti da mondi differenti. Tra gli appuntamenti più attesi figurano quelli con Pif, BigMama, Marianna Aprile, Valentina Petrini, Francesco Centorame e Muriel De Gennaro. La musica sarà rappresentata dalle esibizioni di Mille, Giulia Mei, del collettivo Canta Fino a Dieci e del progetto La Cantautrice. Per la prima volta il festival accoglierà anche un’ospite internazionale, la scrittrice francese Hélène Giannecchini.
Uno degli elementi distintivi della manifestazione continua a essere il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni. Gli under 35 partecipano infatti non solo come pubblico, ma anche nell’organizzazione e nella costruzione del programma culturale, contribuendo allo sviluppo del progetto con idee, competenze e nuove forme di partecipazione.
Nel corso della presentazione, l’assessora regionale all’Istruzione e ai Diritti LGBTQIA+ Alessandra Nardini ha sottolineato il valore del festival come spazio di confronto pubblico sui diritti, sulle differenze, sulla parità di genere, sull’autodeterminazione e sulla pace, evidenziando anche il ruolo della cultura come strumento per contrastare stereotipi e discriminazioni.
La manifestazione si svolgerà principalmente nelle piazze e nei luoghi della vita quotidiana dei quattro comuni, trasformandoli in spazi di incontro e discussione aperti alla cittadinanza. Un progetto che continua a crescere grazie soprattutto al lavoro dei numerosi volontari e volontarie del territorio e che punta ad ampliare la rete di collaborazioni per consolidare il proprio impatto culturale e sociale.
Tra le novità dell’edizione 2026 figurano inoltre nuove collaborazioni con altre realtà culturali, tra cui Ponte di Parole, Eliopoli Summer Fest, il Limonaia Club di Fucecchio e l’associazione LUME di Pisa, che insieme a CNA curerà anche la proposta enogastronomica del festival.
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del festival e sui suoi canali social.

Dalla tribou di Zazibou